Intervista Tenzi

INTERVISTA ALL’ APPUNTATO SCELTO PAOLO TENZI

Il Carosello ed i Carabinieri a cavallo: non solo una esibizione!

 

194° Arma dei Carabinieri Roma, 5 Giugno 2008 – Al termine della festa per il 194° annuale dell’Arma dei Carabinieri, i protagonisti della parata,
i carabinieri con i loro cavalli, sono rimasti dietro le quinte a rispondere alle domande e alla curiosità del pubblico che li ha acclamati durante l’esibizione. Alcuni hanno permesso ai bambini di montare a cavallo per farsi fotografare, altri si sono fatti fotografare, altri ancora si sono intrattenuti a chiacchierare con giornalisti e fotografi.
Nonostante la stanchezza ma felice per come si è svolta la manifestazione, l’Appuntato Paolo Tenzi, in compagnia di uno splendido cavallo nero, ha spiegato che la squadra dei Carabinieri a cavallo non è solo un gruppo di rappresentanza ma operativa su tutto il territorio nazionale su vari fronti “come ordine pubblico e pattuglie montate”.
«La sede in cui opero – spiega l’appuntato Tenzi – è qui a Roma a Tor Di Quinto, dove alcune scolaresche hanno assistito alle prove del Carosello».
D.:E’ la prima volta che si esibisce in questa manifestazione?
R.: No, ho partecipato a tante altre manifestazioni.

D.: Vi allenate a lungo per potervi esibire in modo così straordinario?
R.: In genere ci impegniamo molto per il Carosello, ma anche per altre manifestazioni.

194° Arma dei Carabinieri D.: Cavalcate sempre lo stesso cavallo, instaurate un rapporto speciale ?
R.: Si per un periodo abbiamo lo stesso cavallo, ma cene sono tanti da curare e da addestrare.
C’è un rapporto speciale con più cavalli.

D.: Il cavallo che è vicino a Lei è quello che ha montato stasera ?
R.: No, questo è il cavallo del Colonnello Francesco Ferace.

D.: Ha un nome ?
R.: Si, si chiama Vento.

D.: Vento è il cavallo che abbiamo visto imbizzarrirsi all’inizio dell’esibizione ? E’ capitato altre volte?
R.:No non credo che sia stato lui, è un cavallo abbastanza docile. Può capitare che qualcuno si innervosisca. I cavalli sono animali sensibili, sono un po’ come noi , caratterialmente uno diverso dall’altro, qualcuno può essere particolarmente ansioso. Come gli esseri umani.

194° Arma dei Carabinieri Durante questa pur breve intervista appare evidente la passione e l’amore che questi uomini dedicano ai loro cavalli, considerati più che un semplice mezzo: una parte di sé.
A guardare la magnifica esibizione dei cavalli, che dopo essere rimasti in formazione durante la parata, hanno regalato allo spettatore momenti emozionanti, con il valzer, la carica, la quadriglia, hanno dimostrato la sintonia e l’affiatamento ai cavalieri in particolare quando si sono sdraiati al suolo rispondendo all’ordine: la dedizione è reciproca.
Purtroppo le luci della sera non hanno consentito di realizzare un primo piano di Vento, un magnifico esemplare che durante la chiacchierata con l’appuntato scelto ha voluto partecipare salutando con un simpatico nitrito. ( R.S. )

( foto di Ida Corapi)