LICENZIAMENTI ALLA NORTEL

Roma 15 Luglio 2009 – Proprio nei giorni dell’anniversario della Rivoluzione Francese, a Parigi è in atto un altro tipo di rivolta: quella dei lavoratori della Nortel, che oggi hanno occupato la sede dell’azienda con bombole di gas, minacciando di far saltare lo stabilimento se non si raggiungerà un accordo per i 480 lavoratori in licenziamento.

Anche in Italia la situazione rischia di precipitare. La società che amministra la multinazionale canadese, la Ernst&Young, ha messo in atto, da gennaio, un piano di licenziamenti anche per le sedi di Roma e Milano.

Proprio mentre il sottosegretario Paolo Romani annuncia di voler investire da subito 800 milioni di euro per le nuove reti Board Band e quelle di nuova generazione NGN2, e il ministro Brunetta lancia il suo piano per l’e-government a Roma, per 600 milioni di euro in cinque anni, per portare la connessione a 100 mega per tutti i cittadini, la E&Y ha deciso di licenziare più del 50% del personale, circa 50 persone tre Roma e Milano.

Continua , dunque, l’emoraggia di posti di lavoro di personale altamente specializzato, ingegneri, progettisti e tecnici specializzati che hanno sviluppato e che seguono alcune delle reti di comunicazione fissa e mobile più avanzate tecnologicamente e critiche per il settore privato e pubblico (Ministero delle Finanze, degli Esteri, dell’Interno, della Pubblica Istruzione, Banca d’Italia e Istat).

Domani ci sarà un primo incontro per la procedura di licenziamento collettivo alla presenza delle OOSS.
La rappresentante sindacale della FIOM, Roberta Turi, ha dichiarato : « Se non ci sarà un cambiamento di rotta da parte della Nortel anche le lavoratrici e i lavoratori italiani passeranno alle iniziative di mobilitazione ». ( R.S. )

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