OPERAZIONE “LA CALDA NOTTE”

Arrestate 18 persone e sequestrati 10 kg. di stupefacenti, tra cui marjuana, hashish, cocaina ed LSD.

di Rossella Smiraglia

operazione calda notte ROMA 18 Settembre 2009 – La scorsa notte sono state arrestate 18 persone, 35 nel corso dell’ultimo anno e nell’ambito della stessa indagine denominata della “calda notte”, come il titolo del cd dei Noitz Narcos.

L’operazione è il frutto di un anno di indagini che hanno preso il via con l’arresto di Armando Sciotto, detto “er cicoria”.

Comandante Alessandro Casarsa Il Comandante dei Carabinieri Gruppo di Roma Alessandro Casarsa ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa, che questo è il risultato di un’ampia indagine che vede coinvolto il mondo dei rapper e dei writers.
« E’ emerso che attraverso la musica hip hop c’è una diffusione capillare di idee inneggianti alla violenza e all’uso di sostanze stupefacenti. Le droghe vengono distribuite ai concerti e nei locali dove si esibiscono i rapper, mentre su You Tube girano video dove è “fico” coltivare marjuana o violentare le ragazze. Ad essere sotto osservazione non sono i testi delle canzoni ma il sistema capillare che viene usato per spacciare. Il video e il cd che è accessibile a tutti ripropone come normalità fare uso di stupefacenti e poi andare a tutta velocità in autostrada, non è un caso – continua il Comandante – che su nove fermati otto risultano positivi alle droghe divenendo un pericolo per se e per gli altri ».

Le perquisizioni e gli arresti sono avvenuti in locali di Testaccio e San Lorenzo ma il fenomeno ha un carattere trasversale, che coinvolge giovani di tutte le estrazioni socilali, sono state ritrovate ingent quantità di stupefacenti durante perquisizioni in zone “bene” della città, in via del Corso, piazza Pio XI e in piazza Cavour.

Tiziana Cugini La dottoressa Tiziana Cugini della Procura della Repubblica ha chiarito alcuni aspetti che rendono questa operazione antidroga diversa dalle altre.
Partendo dall’arresto di “er cicoria” il quale andava in giro con due pitbull, cani da aggressione, che lo rendevano inavvicinabile. Inoltre Sciotto si trova in carcere da un anno, non ha mai chiesto di uscire e si è saputo che in un colloquio con la madre, ha mandato un messaggio dicendo che “lui non avrebbe infamato nessuno”. Questi particolari hanno messo in moto l’indagine che ha come risultato l’arresto di diciotto persone ma ha messo anche in evidenza un nuovo tipo di organizzazione basata sulla solidarietà tra spacciatori e gli acquirenti spesso minorenni, che avendo meno strumenti, accettano le idee proposte dalle canzoni del mondo rap romano, in cui per essere fico devi fumare, spacciare o essere violento. I giovani drogati diventano a loro volta spacciatori con una diffusione sempre più capillare che utilizza anche il mondo di internet per divulgare immagini e idee che banalizzano i reati.

Tutti gli arresti sono stati effettuati per detenzione e spaccio di stupefacenti ma la dottoressa Cugini ha dichiarato che potrebbe configurarsi il reato di istigazione a delinquere.

Le testimonianze dei Carabinieri che hanno preso parte alle perquisizioni rilevano che spesso in casa dei giovani arrestati, che hanno un’età massima di 34 anni, nella maggior parte dei casi i genitori sono del tutto ignari del materiale ritrovato sotto forma di erba o di mattonelle facilmente mimetizzabili, ma preoccupati dai comportamenti dei figli.
Come ha sottolineato il Comandante Casarsa, i Carabinieri “hanno tra i loro obiettivi anche una funzione sociale di vicinanza e di informazione delle famiglie ed è questo il carattere particolare di questa indagine che non è ancora considerata chiusa”.

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