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Commemorazione del 4 novembre – Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

4novembre2009 Roma, 04 novembre 2009 – Le celebrazioni del 4 novembre – Festa dell”Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate – hanno avuto inizio, questa mattina, con la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione di una corona di alloro al Sacello del Milite Ignoto presso l”Altare della Patria, da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accompagnato dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa.
Novantuno anni fa, il 4 novembre 1918, aveva termine il Primo Conflitto Mondiale – la Grande Guerra – un evento che ha segnato in modo profondo e indelebile l’inizio del ‘900 e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali.

La data, che celebra la fine vittoriosa della guerra, commemora la firma dell’armistizio siglato a Villa Giusti (Padova) con l’Impero austro-ungarico ed è divenuta la giornata dedicata alle Forze Armate. In questa giornata si intende ricordare, in special modo, tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi.
Alla cerimonia erano presenti i Presidenti del Senato e della Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, il Presidente della Corte Costituzionale Francesco Amirante, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Vincenzo Camporini, Autorità politiche, civili, religiose ed i Vertici delle Forze Armate.
Successivamente il Ministro La Russa ha inaugurato la mostra storica sulle ””Missioni internazionali””, allestita presso il Vittoriano – Sacrario delle Bandiere, che resterà aperta fino al 15 novembre.
Infine, presso il Palazzo del Quirinale, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha preso parte alla cerimonia di consegna, da parte del Presidente della Repubblica, delle onorificenze dell”Ordine Militare d”Italia ai militari che si sono particolarmente distinti per azioni compiute, professionalità, spirito di sacrificio, impegno e dedizione.
« …. libertà, democrazia e prosperità…. Nel contesto pur profondamente mutato del XXI secolo, questi restano valori fondamentali che dobbiamo continuare a tutelare ed a consolidare….».
« Ieri, ho celebrato il 4 novembre insieme ai nostri militari impegnati nella missione UNIFIL in Libano ed ho potuto ancora una volta apprezzare lo straordinario contributo che le Forze Armate sanno dare – per generale riconoscimento – alla sicurezza internazionale, alla pacifica convivenza e al progresso dei popoli » – spiega il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo messaggio per le celebrazioni del 4 Novembre.
« La critica fase di instabilità che stiamo vivendo – continua – con le sofferenze e le ingiustizie che pure comporta, segna un passaggio di rilevanza fondamentale nella transizione verso una società globale sempre più interconnessa ed interdipendente. Questa nostra società sarà in grado di affrontare e vincere le grandi sfide dell’umanità se gli Stati sapranno trovare la necessaria unitarietà di intenti e costruire insieme un sempre più rappresentativo sistema di istituzioni internazionali ed un’efficace struttura di sicurezza ».
« Tale struttura dovrà avere la capacità, da un lato, di intervenire nelle situazioni di crisi e di instabilità prima che queste degenerino in conflitto e, dall’altro, di contrastare le grandi minacce eversive transnazionali, dal terrorismo alla criminalità organizzata. Questi sono i compiti primari delle Forze Armate dei Paesi avanzati e di quelle italiane in particolare. Siamo tutti ben consapevoli che l’impegno militare italiano nelle missioni internazionali è di capitale importanza per il futuro del Paese e della comunità internazonale e dobbiamo perciò far sì che a questo impegno non venga mai a mancare il pieno supporto dei cittadini e dello Stato ».
Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, nel suo messaggio, ha ricordato coloro che a costo del sacrificio della propria vita realizzarono l’unità nazionale in Italia.
« I nostri combattenti diedero prove straordinarie di coraggio, impressi in modo indelebile nella memoria nazionale. Ne sono testimonianza, tra l’altro, la guerra in alta montagna e l’epopea degli alpini, la resistenza sul Piave e sul Grappa, le ardimentose azioni dei MAS, i primi audaci duelli aerei. Con l’armistizio di Villa Giusti si concluse l’ultima guerra del Risorgimento, che portò all’unificazione territoriale nazionale, riunendo alla madrepatria territori le cui genti, per tradizione e cultura, sentivano di appartenere all’Italia ».
« Gli anni di quel conflitto sono ormai lontani, ma ancora oggi dobbiamo dire grazie ai tanti militari e a tutti gli Italiani di allora che, con il loro sacrificio e le loro sofferenze, portarono a compimento quell’ideale di Patria unita, nato nel secolo precedente nelle menti di una sparuta ma illuminata minoranza – dice il Ministro La Russa – e l’ Unità Nazionale, oltre a rappresentare la realizzazione storica di quel grande progetto di riunire tutti gli Italiani su un unico territorio, deve  oggi guardare al futuro ed essere percepita con un senso di maggiore ampiezza: l’appartenenza ad una unica collettività, la nuova Europa che stiamo costruendo ».
« In questo giorno di celebrazioni non possiamo e non dobbiamo dimenticare il sacrificio di chi ci ha preceduto e di chi in questi anni, purtroppo anche recentemente e in maniera drammaticamente violenta, ha sacrificato il bene supremo della vita nell’assolvimento del proprio dovere – afferma il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Vincenzo Camporini – e ad essi, alle loro famiglie, ai loro cari va, quindi, il nostro commosso e grato pensiero: il loro doloroso sacrificio deve darci in ogni momento della nostra attività la dimensione e l’orgoglio umani, morali e professionali di ciò che siamo e rappresentiamo. In questo momento storico in cui molte certezze e valori sembrano essere venuti meno, le Forze Armate continuano ad essere un punto di riferimento per la difesa di quei principi che costituiscono i fondamenti della nostra società e della comunità nazionale ».
« I nostri militari sono l’espressione migliore dell’unità nazionale. Sempre pronti ad intervenire per fronteggiare i disagi di popolazioni colpite da disastri naturali, per concorrere alla sicurezza dei cittadini, per contrastare ovunque il terrorismo e per contribuire, nell’ambito delle missioni internazionale, alla costruzione di un futuro di convivenza pacifica: ecco perché gli Italiani amano le “loro” Forze Armate! – ha dichiarato il Ministro La Russa presentando gli eventi in occcasione del 4 Novembre – e anche quest’anno, come nel 2008, per mia decisione, le iniziativa celebrative si protrarranno fino alla domenica successiva 8 novembre, con la formula “con la gente e tra la gente”, che vede le Forze Armate uscire dalle caserme e incontrare i cittadini nelle piazze di 20 tra le principali città italiane ».

( foto per gentile concessione Ministero della Difesa )

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