STRONCATO GIRO DI LAUREE FALSE

Dalle Alpi alla Sicilia
Scoperti dai Carabinieri diplomi di laurea firmati da docenti deceduti molto tempo prima del rilascio

Vibo Valentia venerdì 6 novembre 2009 – Nuova svolta nell’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, al comando del Cap. Stefano Di Paolo, sulle lauree false prodotte a San Costantino Calabro e vendute in tutta Italia.
I militari delle Stazioni della Benemerita di San Costantino Calabro e Francica, in collaborazione con i colleghi di vari presidi dell’Arma su tutto il territorio nazionale, hanno infatti notificato ben sette avvisi di garanzia ad altrettante persone ritenute responsabili di truffa, esercizio abusivo di una professione e falsità materiale ed ideologica commessa dal pubblico ufficiale.

I provvedimenti, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia, sono stati notificati dai Carabinieri nei comuni di Grottaferrata (Roma), Arcene (Bergamo), San Bonifacio (Verona), Arese (Milano), Paterno Dugnano (Milano), Cesano Maderno (Milano) e Luisago (Como), e sono il frutto del certosino e paziente lavoro degli investigatori che hanno passato al setaccio le migliaia di documenti e file rinvenuti, alcuni giorni fa, nel corso della perquisizione all’interno dell’appartamento, trasformato in una vera e propria tipografia di falsi certificati di laurea, di Francesco D’Andrea, professionista di San Costantino.
I carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, al comando del Cap. Stefano Di Paolo, esaminando senza sosta per giorni l’enorme mole di documentazione, sono così riusciti a identificare i sette acquirenti del D’Andrea che, in vari momenti, gli si erano rivolti al fine di ottenere certificati di laurea, pergamene ed addirittura diplomi di scuola media superiore da utilizzare per le proprie attività lavorative.
In particolare i militari della Benemerita hanno potuto accertare che tutti e sette i professionisti coinvolti, tra cui spiccano assicuratori, odontotecnici ed imprenditori, avevano pagato migliaia di euro per ottenere gli attestati universitari.
Gli uomini delle Stazioni Carabinieri hanno così sequestrato lauree dell’università di Messina in odontoiatria, economia e giurisprudenza, ed un diploma di scuola superiore dell’I.T.C. di Vibo Valentia. Tutti abilmente contraffatti e praticamente indistinguibili dagli originali.
L’indagine ha anche consentito di verificare come le firme apposte sui certificati universitari fossero in tutto e per tutto identiche a quelle originali ed i timbri di autenticazione perfettamente riprodotti.
A tradire alcuni degli indagati è stata la paradossale circostanza che i documenti loro consegnati recassero la firma di docenti deceduti ormai da tempo all’epoca dell’ipotizzata seduta di laurea.

L’operazione è scatta alle prime luci del giorno ed i sette indagati si sono visti bussare alla loro porta gli uomini dell’Arma che, dopo aver provveduto alla notifica dell’avviso di garanzia, hanno immediatamente avviato delle minuziose perquisizioni sia all’interno delle abitazioni che nei luoghi di lavoro al fine di reperire non solo le pergamene ed i certificati oggetto di contraffazione ma anche qualsiasi altro tipo di prova od indizio utile per individuare eventuali altre responsabilità.

Tra il materiale posto in sequestro vi sono anche gli attestati sui punteggi acquisiti nel corso degli esami mai sostenuti presso l’università di Messina ed una laurea onoris causa rilasciata negli Stati Uniti, su cui sono in corso ulteriori accertamenti. Sono ancora in corso le indagini per rintracciare alcuni dei certificati di laurea misteriosamente scomparsi dalle abitazioni degli indagati.
Ora è al vaglio degli investigatori dell’Arma tutto il materiale sequestrato, mentre stanno continuando gli accertamenti su altri personaggi emersi e su cui i Carabinieri, con il contributo costante dell’Università di Messina, stanno eseguendo una serie di controlli incrociati al fine di verificarne e chiarirne le posizioni.

Posted by on 6 novembre 2009. Filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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