A CALTANISSETTA 138 DENUNCE CONTRO IL RACKET IN 18 MESI

Sollecitata da Confindustria la riforma della Giustizia: completare presto l’iter della riforma del processo civile

Palermo, 9 novembre 2009 – In 18 mesi gli imprenditori nisseni hanno presentato 138 denunce contro il racket, di cui 108 a Gela e 30 a Caltanissetta. E’ il bilancio presentato oggi a Caltanissetta al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, da Antonello Montante, delegato nazionale di Confindustria alla Legalità e presidente di Confindustria Caltanissetta.

Alfano ha incontrato prima il direttivo di Confindustria Caltanissetta e, a seguire, in seduta congiunta, anche la Giunta della Camera di commercio presieduta da Marco Venturi.
“Questo bilancio – ha detto Montante ad Alfano – conferma che il movimento antimafia di Confindustria, in tandem con le associazioni antiracket del Fai, è valido ed è supportato da tanti imprenditori che hanno compreso un fatto importante: denunciare e scegliere di stare con lo Stato conviene”.
La visita del Guardasigilli è stata l’ulteriore testimonianza dell’attenzione dello Stato verso l’impegno di Confindustria contro ogni forma di illegalità, cominciato proprio a Caltanissetta nel 2005, proseguito dal presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello (che nel settembre del 2007 riunì sempre a Caltanissetta il direttivo regionale che adottò l’integrazione al Codice etico), e quindi ripreso da tutta Confindustria.
Impegno che oggi, grazie anche all’ulteriore impulso dato dal presidente nazionale Emma Marcegaglia, porta in dote brillanti risultati da parte delle istituzioni: le iniziative del governo nazionale per l’inasprimento e la certezza delle pene, la norma sull’obbligo di denuncia, il sostegno all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura per il controllo del territorio, il supporto agli imprenditori che decidono di liberarsi dalla schiavitù del racket.
“Il ministro Alfano – ha riferito Montante al termine dell’incontro – ha voluto portare al direttivo della Confindustria nissena il ringraziamento proprio e del governo per il lavoro che abbiamo svolto sul territorio. Attraverso noi, Alfano ha voluto ringraziare tutta Confindustria per i risultati contro la mafia resi possibili anche grazie al nostro movimento di invito al riscatto economico e sociale. Tant’è che si è detto assai orgoglioso, da siciliano e da ministro della Giustizia, di come si parla a Roma della Confindustria nissena e siciliana”.
“Abbiamo sollecitato il ministro – ha concluso Montante – affinché il governo acceleri il completamento dell’iter della riforma del processo civile, come ulteriore elemento di semplificazione e di competitività che aiuti le aziende a superare la crisi in atto”.

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