Avvocatura e giustizia

Roma venerdì 20 novembre 2009 – L’Associazione Nazionale Avvocati Cristiani è intervenuta in merito all’approvazione della riforma dell’ordinamento professionale ad opera della Commissione Giustizia del Senato, indicando che essa riforma è il male minore rispetto alla ignavia ad oggi condotta.
« Sono speranzoso – ha dichiarato il presidente nazionale, avvocato Nunzio Andrea Russo – che con nuova emendazione si migliori il testo permettendo una sua valorizzazione e tenendo lontane logiche di business nella formazione e deroghe incomprensibili alla obbligatorietà di essa per alcune categorie. In tanti contestano, in toto, essa riforma gridando liberalizzazione in Italia ed in Europa e chiedendo l’ abrogazione degli ordini indicando falsamente maggiori diritti per i cittadini. E’ cosa così difficile da comprendere che liberalizzazione è un concetto in grande distonia con la garanzia della prestazione intesa quale rigore e qualità tendente al concetto di giustizia. Oggi la magistratura, che non si manifesta più esclusivamente con atti e provvedimenti bensì con desiderio legislativo e amministrativo, si ritiene unica assertrice di giustizia ed i mass media foraggiano ciò consentendo ad averla quale unica interlocutrice dimentichi dell’avvocatura. Si riscriva con larghe intese la giustizia in Italia, permettendo all’avvocatura di esserci perché necessaria in essa materia essenziale per la società ».

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