Furto d’acqua a Belpasso: Guardia di Finanza in azione!

guardia di finanza Paternò lunedì 23 novembre 2009 – Incredibile scoperta dei militari della Guardia di Finanza di Paternò che hanno denunciato in un solo giorno all’autorità giudiziaria ben “dodici” persone che dovranno rispondere davanti alla Procura della Repubblica di Catania del reato di furto aggravato e continuato di acqua potabile perpetrato fra le località di Belpasso e Ragalna. Le accurate attività di indagine, condotte dai militari della Tenenza, coadiuvati da tecnici messi a disposizione dall’ACOSET s.p.A. di Catania, gestore per l’erogazione idrica in questi Comuni, hanno consentito di scoprire che un bar di Ragalna (comune della provincia di Catania) e diversi nuclei familiari del Comune di Belpasso (CT), sottraevano illecitamente l’acqua potabile erogata dalla stessa società. Addirittura, presso un bar-pasticceria di Ragalna i militari hanno sorpreso un dipendente che, armato di pinza giratubi, era intento a smontare il tubo flessibile che collegava la colonna di distribuzione dell’acqua con l’utenza dell’esercizio commerciale, riuscendo così immediatamente a bloccarlo e denunciarlo insieme al titolare ed ad un altro responsabile dell’esercizio, con il contestuale sequestro dell’attrezzatura e l’apposizione dei relativi sigilli.
Simile la condotta, nel Comune di Belpasso, di 8 nuclei familiari che nella loro qualità di proprietari e comproprietari di appartamenti di un complesso residenziale, omettevano di fare installare il contatore dell’acqua eseguendo l’allaccio diretto alla rete idrica gestita dall’ACOSET S.p.A., senza pertanto pagarne i prelievi ed i servizi dovuti in quanto mai censiti e/o autorizzati dagli uffici preposti. Il sistema era ben studiato ed architettato, visto che l’approvvigionamento avveniva direttamente dalla condotta generale dell’ACOSET convogliando l’acqua in apposite vasche di accumulo, sistemate abusivamente in una strada adiacente le villette e nascoste alla vista da paratie di alluminio, per poi essere distribuita alle utenze di ciascuna abitazione tramite un’apposita pompa collegata direttamente alle stesse vasche. I finanzieri grazie ad una accurata analisi dei dati scaturenti dai documenti forniti dal Comune di Belpasso nonché tramite una complessa attività informativa sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti risalendo ad ognuno dei responsabili che occupava le villette in questione ed accertando che il reato si consumava già dal mese di settembre dell’anno 2007, ben due anni.
Dalle verifiche è emerso che in precedenza l’acqua era fornita alla società costruttrice delle villette cosicché proprietari o locatari degli immobili avevano poi usufruito dell’allacciamento alla rete idrica realizzato per il cantiere. Allacciamento provvisorio che in mancanza di un successivo contratto per la fornitura di acqua è diventato definitivo. L’acqua potabile trafugata veniva utilizzata per colmare il fabbisogno familiare e per l’irrigazione di giardini.

Gli allacci abusivi sono stati scollegati, l’ACOSET S.p.A. si costituirà parte civile per il calcolo dei danni subiti stimati per un ammontare di circa 1 milione e 800mila litri di acqua potabile, in seguito al furto di migliaia di metri cubi di acqua che è stato perpetrato per diversi anni e per i quali sono ancora in corso ulteriori accertamenti.
Questa ennesima, brillante operazione eseguita dalla Guardia di Finanza sottolinea la costante azione di prevenzione, contrasto e recupero che lo stato riserva agli evasori delle imposte, a coloro che non pagano le tasse e soprattutto a chi intende fare il furbo ai danni della collettività.

Posted by on 23 novembre 2009. Filed under Copertina, Magazine. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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