Operazione antidroga: sequestrati 366kg di hashish

di Rossella Smiraglia


Operazione antidroga Roma 18 novembre 2009 – Nella serata di ieri il Nucleo Investigativo dei Carabinieri ha sequestrato cieca 366 kg di hashish, arrestando due pregiudicati, R.P. romano 40enne e G.M. anche lui romano di 50 anni.
Nel corso di indagini volte alla repressione dello spaccio di stupefacenti, i militari hanno fermato la Fiat Panda su cui viaggiava R.P. avendo notato uno strano sovraccarico dell’auto in cui c’era soltanto il pregiudicato. Dai controlli fatti sulle numerose buste nemmeno occultate sono stati ritrovati ben 206 chili di hashish pronti per lo stoccaggio. L’automobile era completamente imbottita di “panetti” di droga riportenti il marchio che ne identifica la provenienza.
Successivamente all’arresto del 40enne, i Carabinieri hanno notato che in un appartamento della stessa zona Tiburtina in cui viaggiava la Panda, lo strano via vai osservato nelle ore precedenti si è improvvisamente interrotto. Così hanno deciso di effettuare una perquisizione dell’appartamento tenuto in osservazione. In casa di G.M. sono stati ritrovati altri 160 kg di hashish della stessa provenienza.
Gli inquirenti sono ancora a lavoro per comprendere il legame tra i due sequestri di droga che sono di certo collegati tra loro ed a stabilire la provenienza di un quantitativo così ingente di stupefacente.
Sembra che questo tipo di droga sia sempre più diffuso tra i giovani e gli adolescenti.
Il Maggiore Bruno Bellini, il Comandante Di Nisio e il Tenente Colonnello Salvatore Cagnasco hanno spiegato, nel corso di una conferenza stampa, che l’indagine si è svolta secondo le veccie metodologie, con appostamenti e controlli serrati e che questa operazione non è ancora conclusa perché nella zona Tiburtina si ritiene avvenga lo “stoccaggio” degli stupefacenti che vengono successivamente smistati nelle varie zone della Capitale.

Posted by on 23 novembre 2009. Filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento