Afghanistan: lavoro ed istruzione nell’impegno italiano

Donne in Afghanistan HERAT – Puntare all’inserimento delle donne nella realtà lavorativa imprenditoriale della Provincia è uno dei target primari che la presenza italiana in Afghanistan sta sviluppando attraverso l’impegno congiunto ed attraverso l’opera svolta dai militari del Provincial Reconstruction Team italiano di Herat.

Sia nel settore tessile attraverso la donazione di numerose macchine da cucire alla  “Wahdat Women Union” (associazione scientifico-culturale della provincia di Herat che si occupa dell’ inserimento nel mondo del lavoro di giovani vedove e studentesse), sia nel settore agricolo mediante la donazione alla “Saffron Women Cultivators Association” di circa 1.800 chilogrammi di bulbi di zafferano la cui coltivazione è destinata a sostituire quella dell’oppio, l’impegno italiano punta al sostegno di iniziative volte alla emancipazione della popolazione senza la quale nessuna democrazia è in grado di decollare e svilupparsi.

In questa ottica, è allo studio la realizzazione del “mercato delle donne”, un’iniziativa che prevede la costruzione di una apposita struttura nel centro della città di Herat e lo sviluppo di un progetto di microcredito,  uno strumento di sviluppo economico che consente l’accesso ai servizi finanziari alle famiglie, e soprattutto alle donne.

Assieme ai funzionari del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, proseguono le iniziative umanitarie, la realizzazione di progetti, verifiche ed interventi urgenti anche in settori tipicamente non militari quali quello dell’istruzione, dei servizi pubblici, della pubblica amministrazione e del settore igienico-sanitario.
Nell’ultimo mese, in particolare, nel villaggio di Siahavashan (distretto di Ghozara, 15 chilometri a sud-est di Herat), è stato avviato un programma infrastrutturale riguardante la costruzione di una scuola composta da 10 classi, la ristrutturazione di un secondo edificio scolastico, la realizzazione di un importante tratto di strada (2 chilometri asfaltati e 14 chilometri in macadam) ed il ripristino di alcuni fondamentali sottoservizi stradali per lo smaltimento delle acque.

Nel campo dell’istruzione, infine, prosegue con successo il progetto per l’informatizzazione di 12 scuole superiori presenti nella città di Herat, tra le quali anche l’Università, ed in alcuni distretti mediante la fornitura di computers, muniti di relative stampanti e scanner, e la realizzazione di reti LAN con possibilità di connessione ad internet.

( foto per gentile concessione Ministero della Difesa )

Posted by on 30 novembre 2009. Filed under Copertina, Esteri, Magazine. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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