Contrabbando di sigarette: operazione dei Carabinieri

di Antonella Serafini

cc vibo valentia sequestro sigarette Vibo Valentia lunedì 30 novembre 2009 – Oltre 1.800 pacchetti di sigarette clandestinamente importati in Italia e padre e figlio finiti in manette. Questo è il risultato dell’ultima operazione dei Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia.

Gli uomini della Stazione di Vibo Marina sono entrati in azione ieri poco prima delle 7 quando, dopo aver circondato un appartamento in località Marinella di Pizzo, hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione di Godosh Hasan di 51 anni,  e di suo figlio Ahmed, 31 anni, entrambi braccianti di nazionalità bulgara ed entrambi già da tempo nell’occhio delle indagini degli uomini della Benemerita.
Appena i due hanno visto gli uomini dell’Arma hanno immediatamente capito che quella non sarebbe stata una domenica come tutte le altre.
Infatti i Carabinieri hanno immediatamente cominciato a perquisire l’abitazione ed hanno scovato un vero e proprio tesoro.
L’intera casa era diventata un centro di stoccaggio per decine di kg di tabacchi lavorati esteri.
Tutti i mobili erano stati stivati sino all’inverosimile di pacchetti di sigarette sia in stecche che sfusi. Addirittura gli armadi erano stracolmi sino all’inverosimile, tanto da costringere gli inquilini ad appendere i propri vestiti alle porte.
Una vera e propria caccia al tesoro che ha impegnato i Carabinieri per ore nel tentativo di raccogliere e catalogare tutto il bottino rinvenuto, il più grande mai scovato nella provincia negli ultimi anni.
Alla fine i militari sono così riusciti a recuperare ben 1865 pacchetti di sigarette delle marche LM e Victory illegalmente introdotti nello Stato e che, nel giro di un paio di giorni, sarebbero stati immessi sul mercato nero e venduti in tutta la provincia.
Un colpo, quello messo a segno dagli uomini dell’Arma, che ha portato i due congiunti in galera con l’accusa di introduzione nello Stato di tabacco lavorato estero di contrabbando, mentre tutto il loro prezioso carico, del valore di oltre 65.000 euro, dopo essere stato repertato e sigillato, sarà distrutto su disposizione della magistratura, alla quale i due dovranno rispondere di quanto loro contestato.
Prosegue quindi a tutto campo l’offensiva degli uomini dell’Arma che, in vista delle vacanze natalizie, stanno battendo palmo a palmo l’intero territorio assestando duri colpi alla criminalità.

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