Un disastro di canile: a Ragusa interviene la Guardia di Finanza

RAGUSA 03 Dicembre 2009 – La Guardia di Finanza di Ragusa, dopo gli episodi di cronaca degli ultimi tempi che hanno portato alla ribalta il fenomeno del randagismo che hanno causato la morte di un giovane modicano, ed al fine di tutelare gli animali da inutili maltrattamenti e salvaguardare questi ultimi da comportamenti oltremodo crudeli, hanno iniziato una serie di controlli in canili ed allevamenti al fine di verificare le modalità di gestione di alcune strutture usate per l’allevamento dei cani ed accertare che le condizioni di vita degli animali siano rispondenti alle normative vigenti e che gli animali non subiscano inutili violenze.

A tale scopo, personale della tenenza Guardia di Finanza di Modica, coadiuvati da personale del servizio veterinario dell’asp nr. 7 di Ragusa, hanno effettuato una ispezione all’interno di una struttura adibita a canile ubicata in contrada frigintini – frazione di modica gestita da un soggetto totalmente sconosciuto al fisco.

All’interno dell’area i finanzieri hanno rinvenuto nr. 49 cani di media taglia, che vivevano in pessime condizioni igienico-sanitarie, in totale promiscuità, tra escrementi di vario genere, avanzi di cibo avariato e liquami che venivano abusivamente scaricati in una vicina vasca di raccolta a cielo aperto, a perdere, ubicata nel terreno circostante.

A seguito del controllo, il titolare del canile, e’ stato denunciato a piede libero alla locale Procura della Repubblica per maltrattamento di animali, esercizio abusivo dell’attività di allevamento cani in una struttura sprovvista di autorizzazioni sanitarie e smaltimento illecito di reflui mentre i cani, sottoposti a sequestro penale, su disposizione del medico veterinario dell’ Asp. nr. 7 di Ragusa intervenuto sul posto, sono stati lasciati temporaneamente in custodia giudiziale al titolare del canile in attesa di individuare una struttura autorizzata aventi condizioni igieniche più idonee e sicuramente meno crudeli.

Nel corso del controllo è stato rinvenuto altresì munizionamento per armi comuni da sparo illecitamente detenuto dal titolare del canile e sottoposto a sequestro in violazione alle norme di cui al codice penale .

Sono attualmente in corso accertamenti sulla documentazione rinvenuta, finalizzati alla verifica della microchippatura dei cani detenuti all’interno della struttura abusiva atteso che di recente, il comune di Modica, con sua determina sindacale, ha emesso specifica delibera concernente l’istituzione dell’anagrafe canina in attuazione della legge regionale nr. 15/2000.

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