Il pattugliatore “Comandante Fulgosi” rientra dalla missione in Libano

Pattugliatore Nave Comandante Fulgosi AUGUSTA 5 Dicembre 2009 – Il prossimo 7 dicembre, alle ore 14.00 circa, dopo 40 giorni di fuori sede, rientra nella Base Navale di Augusta (SR), proveniente dalla missione nelle acque Libanesi, il Pattugliatore “Comandante Fulgosi”, comandato dal Capitano di Fregata Sante Costanza, appartenente al “Comando Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera” con sede ad Augusta.
Ad attenderlo in Banchina “Tullio Marcon”, oltre alle Autorità locali, ci saranno i familiari dell’equipaggio, composto dal 70 % da personale siciliano.
L’Unità, inserita nel “Gruppo Navale della Forza Marittima Europea”, aveva lasciato il porto di Augusta lo scorso 29 ottobre per raggiungere, nelle acque del Mediterraneo orientale, il resto della Task Force 448 costituita da altre 9 unità navali (2 francesi, 3 tedesche, 1 spagnola, 1 turca, 2 greche), impegnate nell’Operazione “EUROMARFOR” “Impartial Behaviour” a supporto della missione ONU denominata UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon). E’ stata rilevata il 30 novembre da Nave Zeffiro, unità della classe Maestrale appartenente al “ Comando Forze di Altura” dislocato a Taranto.
Durante tale periodo ha svolto un’intensa attività di pattugliamento e controllo del traffico mercantile percorrendo oltre 3927 miglia pari a 7273 km in supporto all’applicazione delle Risoluzioni ONU 1701 e 1773 che vietano l’importazione illegale di armi in Libano.
Nel corso della sua missione, Nave Comandante Fulgosi ha effettuato interrogazioni a mercantili sia in ingresso nei porti libanesi che in navigazione in prossimità della costa libanese. L’Unità ha inoltre partecipato attivamente al programma di addestramento rivolto al personale della Marina Militare Libanese, con attività che hanno coinvolto la Rete Radar Costiera libanese e le unità navali Libanesi.
Nave Comandante Fulgosi, sotto l’egida delle Nazioni Unite, ha contribuito a creare condizioni di stabilità in Libano. La sua presenza ha rappresentato inoltre un concreto deterrente per le attività illecite di importazione di armi nel Paese ed ha, al tempo stesso, contribuito ad assistere la marina libanese nella sua crescita operativa, volta all’acquisizione delle capacità necessarie per esercitare, autonomamente, il controllo delle proprie aree marittime.
Nel periodo di missione, Nave Comandante Fulgosi ha sostato nei porti di Beirut (Libano), Limasol (Cipro), e Haifa (Israele).

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