Traffico internazionale di stupefacenti: 36 in manette tra Italia e Spagna

ROMA 10 Dicembre 2009 – I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno bloccato un sodalizio criminale dedito al traffico internazionale di stupefacenti facente capo a Carmine Fasciani, noto boss della malavita romana.
Trentasei le persone in manette, 29 in Italia (Roma, Frosinone, Napoli e Catanzaro) e 7 in Spagna, 26 quelle denunciate a piede libero che dovranno rispondere a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata all’importazione e cessione di sostanza stupefacente.
Quindici milioni di euro il valore complessivo di denaro, beni mobili ed immobili che i militari stanno sequestrando agli appartenenti all’organizzazione e sono stati posti i sigilli ad un noto stabilimento balneare e villaggio del litorale romano.
L’operazione del Comando provinciale dei carabinieri di Roma ha portato a termine un’indagine avviata all’inizio del 2008. L’organizzazione che faceva capo a Carmine Fasciani era ora tenuta in piedi dalla moglie, Silvia Bartoli, arrestata all’alba dai carabinieri nella villa dell’Infernetto.
Tra gli arrestati anche Alberto Piccari, 50 anni, ex militante dell’organizzazione terroristica di estrema destra Nar. L’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine per traffico internazionale di armi, aveva un ruolo di primo piano nell’organizzazione specializzata nel traffico di sostanza stupefacenti che operava tra la Spagna e l’Italia.

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