Palermo: sequestrate 5 tonnellate di botti d’artificio e polvere da sparo

PALERMO 12 Dicembre 2009 – Le feste di fine anno si avvicinano velocemente e con esse l’abitudine ad accendere petardi e fuochi d’artificio per completare queste giornate particolari con giochi di luce e colore. Purtroppo, però, il mese di dicembre è anche il periodo dell’anno in cui si verificano incidenti anche mortali, provocati dai fuochi pirotecnici utilizzati in modo scorretto o da quelli illegali.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno scoperto nelle campagne di Misilmeri, comune alle porte di Palermo, una vera e propria polveriera per la confezione di fuochi pirotecnici del tutto illegale e dal potenziale di pericolosità elevatissimo.
Si tratta di 5 depositi realizzati in un fondo agricolo alla periferia del centro abitato, all’interno dei quali era nascosto materiale esplodente per oltre 5 tonnellate.
Oltre 25.000 fuochi d’artificio già confezionati di importazione cinese, realizzati con materiali e tecniche spesso approssimativi, venduti a basso costo e senza etichette, che non di rado esplodono anticipatamente.
Più di 10.000 bombe carta di vario tipo (dal classico e pericolosissimo “pallone di Maradona” aggiornata nella versione calcistica della “testata di Zidane” per un chilogrammo e mezzo di polvere, alla “castagnola” di mezzo chilo, al “candelotto” da 250 grammi).
Oltre 5.000 ordigni collegati a batteria del peso di un chilogrammo ciascuno, a svariati quintali di polveri piriche e sostanze chimiche per il confezionamento artigianale di fuochi d’artificio, con micce ed inneschi.
Si tratta del più grande quantitativo di botti di fine anno mai sequestrai nel palermitano negli ultimi anni, per un valore al commercio che poteva fruttare anche 100.000 euro, e che richiama l’assoluta incoscienza di produttori e acquirenti, esposti a rischi incalcolabili all’atto del confezionamento, ma anche dell’uso di questi articoli, destinati al mercato anche abusivo e ambulante della Sicilia.
Ne è riprova il fatto che per gestire tanto materiale esplodente i Carabinieri sono dovuti intervenire con gli artificieri del Reparto Operativo unitamente ai militari esperti della Direzione di Artiglieria dell’Esercito italiano, che hanno eseguito la campionatura delle polveri e degli artifizi per stimarne il potenziale dirompente e le caratteristiche balistiche.
Gli accertamenti hanno confermato che si tratta di vere e proprie “bombe” dall’alto potenziale offensivo, che nulla hanno a che fare con i giocattoli pirici consentiti dalla normativa di settore. Un innesco, anche accidentale, avrebbe certamente fatto esplodere tutti i 5 depositi, posti a poca distanza l’uno dall’altro, e messo in serio pericolo l’incolumità dei residenti della zona, al momento ignari del rischio che hanno corso.
I militari hanno sequestrato tutto il materiale pirico e posto i sigilli all’intero sito inibendone l’accesso allo stesso proprietario, un pensionato del posto, che è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Termini Imerese per fabbricazione e detenzione non autorizzata di materiale esplodente.
Nei prossimi giorni, gli stessi artificieri procederanno al trasporto dei botti in una vicina cava di pietra, dove varranno fatti brillare in sicurezza.
Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Palermo invita alla massima attenzione: “L’uso incauto dei fuochi d’artificio può produrre lesioni anche gravi come ustioni al viso e alle mani e danni alla vista e all’udito, trasformando una giornata di festa in una tragedia, talvolta, irrimediabile. All’ingente sequestro operato seguiranno altri controlli, ma la battaglia potrà essere vinta soltanto se si riuscirà a far comprendere che il problema è essenzialmente culturale: bisogna essere consapevoli dei rischi che si corrono. Per accendere queste feste non servono gli effetti spettacolari dei giochi proibiti!”

Posted by on 13 dicembre 2009. Filed under Magazine, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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