“Usa la testa, non rovinarti la festa!”: le 11 regole per un capodanno sicuro.

Usa la testa, non rovinarti la festa! ROMA 23 Dicembre 2009 – Le feste di fine anno si avvicinano velocemente e con esse l’abitudine ad accendere petardi e fuochi d’artificio per completare queste giornate particolari con giochi di luce e colore.
Purtroppo, però, il mese di dicembre è il periodo dell’anno in cui si verificano incidenti anche mortali, provocati dai fuochi pirotecnici utilizzati in modo scorretto o da quelli illegali.
Per contenere il numero di vittime di questo tipo di infortuni, ogni anno l’Arma dei Carabinieri promuove una campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta soprattutto ai più giovani, ma non solo.
Le stime ufficiali di ogni anno riportano i casi di centinaia di persone ferite a causa dell’uso negligente dei fuochi d’artificio, per non parlare del fatto che in 6 casi su 10 le vittime sono bambini.
L’uso incauto dei fuochi d’artificio può produrre lesioni anche gravi come ustioni al viso e alle mani e danni alla vista e all’udito. Il rischio maggiore deriva dall’uso di botti cinesi e orientali, venduti a basso costo e senza etichette, che spesso manifestano un’esplosione anticipata.
Le iniziative coinvolgono tutto il territorio nazionale.

Usa la testa, non rovinarti la festa! Infatti, già dall’inizio del mese di dicembre, sono iniziati incontri in numerose scuole dove, con il supporto dell’artificiere, sono state illustrate la pericolosità ed i danni relativi all’utilizzo dei botti illegali.
Saliti in “cattedra”, i Carabinieri “Artificieri” illustrano agli alunni quali sono i fuochi pirotecnici di libera vendita ed impiego, le modalità di accensione ed i pericoli derivanti dai fuochi d’artificio, per educarli nel loro corretto uso, ricordandogli di usarli solo sotto la guida dei genitori.
Durante gli incontri ai ragazzi vengono mostrate anche alcune immagini che danno il senso di quanto possano essere pericolosi questi “botti”, soprattutto quelli confezionati artigianalmente e privi di ogni sicurezza.
A Napoli il numero degli incidenti è in calo così come aumenta la quantità dei botti killer sequestrati, ma la partita è tutta da giocare. E si gioca soprattutto sul terreno della prevenzione, partendo dalle scuole, per convincere i più giovani a tenersi lontani dai fuochi d’artificio illegali. Con questo obiettivo, ancora una volta, scendono in campo fianco a fianco l’assessorato all’ambiente del Comune, gli artificieri, i medici degli ospedali in prima linea nella «battaglia» di Capodanno (Cardarelli, Santobono e Pellegrini). Nella sala giunta di Palazzo San Giacomo si è tenuto un incontro dimostrativo con gli allievi degli istituti Quarati (Vomero) e Cortese (San Giovanni a Teduccio), ma la mobilitazione non si ferma qui. In programma un calendario di «visite a domicilio» nelle scuole, presenti un artificiere e un medico per spiegare quali sono i pericoli delle sostanze esplosive e insegnare il corretto uso dei botti legali, che pure possono presentare insidie. L’iniziativa verrà estesa anche alle zone periferiche di Napoli e della provincia, ove il fenomeno è molto più diffuso.
Nel frattempo prosegue la caccia ai depositi di fuochi illegali. I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno messo a segno tre operazioni: a Nola è stata arrestata una persona che conservava nella sua auto oltre duecento chili di materiale esplodente (tra cui 66 ordigni artigianali del peso di 60 grammi l’uno); a Castello di Cisterna è scattata la denuncia a piede libero nei confronti di cinque persone che sono state trovate in possesso di 275 chili di botti killer, mentre nel corso di una perquisizione in una tabaccheria sono state trovate – nascoste in cassetto – due «cipolle» da circa 60 grammi l’una; a Casoria due arresti e tre denunce per la detenzione di oltre 1300 chili di fuochi a rischio.
A Roma, continuerà per tutto il periodo delle feste il monitoraggio della vendita di questo tipo di articoli per l’accertamento delle prescritte autorizzazioni e del rispetto delle misure di sicurezza.

Usa la testa, non rovinarti la festa! Ingenti sequestri di “botti illegali” sono già stati eseguiti in altre parti d’Italia e ne seguiranno ancora entro la fine dell’anno. Uno su tutti ricordiamo la recente operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo che hanno scoperto nelle campagne di Misilmeri, comune alle porte di Palermo, una vera e propria polveriera per la confezione di fuochi pirotecnici del tutto illegale e dal potenziale di pericolosità elevatissimo.
Si tratta di 5 depositi realizzati in un fondo agricolo alla periferia del centro abitato, all’interno dei quali era nascosto materiale esplodente per oltre 5 tonnellate.
Oltre 25.000 fuochi d’artificio già confezionati di importazione cinese, realizzati con materiali e tecniche spesso approssimativi, venduti a basso costo e senza etichette, che non di rado esplodono anticipatamente.
Più di 10.000 bombe carta di vario tipo (dal classico e pericolosissimo “pallone di Maradona” aggiornata nella versione calcistica della “testata di Zidane” per un chilogrammo e mezzo di polvere, alla “castagnola” di mezzo chilo, al “candelotto” da 250 grammi).
Oltre 5.000 ordigni collegati a batteria del peso di un chilogrammo ciascuno, a svariati quintali di polveri piriche e sostanze chimiche per il confezionamento artigianale di fuochi d’artificio, con micce ed inneschi.
Il grande quantitativo di artifizi rinvenuto richiama l’assoluta incoscienza di produttori e acquirenti, esposti a rischi incalcolabili all’atto del confezionamento, ma anche dell’uso di questi articoli.
Tante altre iniziative verranno avviate in questi giorni dai Carabinieri, impegnati in una “battaglia” fatta non soltanto di repressione, ma anche e soprattutto di prevenzione, attraverso un aumento dei controlli ed una adeguata campagna di informazione.
Ma la battaglia potrà essere vinta soltanto se si riuscirà a far comprendere che il problema è essenzialmente culturale: bisogna essere consapevoli dei rischi che si corrono. Per accendere queste feste non servono gli effetti spettacolari dei giochi proibiti!
Per concludere, vi proponiamo di seguito, un decalogo di comportamenti da adottare per l’uso sicuro dei fuochi d’artificio, da divulgare soprattutto tra i più giovani. Si tratta di consigli ed informazioni che potranno esservi d’aiuto per trascorrere delle giornate di festa in serenità e sempre all’insegna della sicurezza:
1. Non esistono fuochi di artificio “sicuri”, anche se ne è permessa la vendita; perfino le stelline, che i bambini usano con disinvoltura, bruciano a 300°C e perciò sono potenzialmente in grado di provocare e fare incendiare i vestiti.
2. Al momento dell’accensione, mai avvicinare viso e occhi alla miccia.
3. Se non se ne può fare a meno, i bambini non vanno mai lasciati soli a usare fuochi di artificio.
4. Fare particolare attenzione agli adolescenti fra i 10 e i 14 anni di età che sono i più a rischio di incidenti.
5. I fuochi di artificio vanno accesi all’aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti.
6. Fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci siano delle persone, perciò non vanno lanciate verso zone buie.
7. I fuochi non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, nemmeno se in ferro, perché, rompendosi, potrebbe disperdere le schegge che si trasformerebbero in tanti piccoli e pericolosi “proiettili”.
8. Va sempre tenuto a portata di mano un secchio d’acqua o un estintore da usare in caso di incendio. In caso di ustione andrà subito gettata acqua fredda sopra la parte bruciata o comunque surriscaldata. Il primo intervento in caso di ustione è di raffreddare la zona colpita per limitare i danni alla pelle determinati dall’aumento della temperatura.
9. Quando si trovano fuochi d’artificio che funzionano male e perciò non bruciano non si deve mai cercare di riaccenderli, ma vanno bagnati prima di essere gettati nell’immondizia.
10. Non cercare di accendere i fuochi trovati per terra.
11. Non provare a recuperare polvere da sparo dai fuochi non esplosi e non provare a costruire fuochi d’artificio artigianali: la pressione esercitata potrebbe determinare l’esplosione immediata con conseguenze anche gravi.

( per gentile concessione www.carabinieri.it )

Posted by on 23 dicembre 2009. Filed under Copertina, Magazine. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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