Mauritania: Al Qaeda rivendica il rapimento della coppia di Carini

Mauritania 28 Dicembre 2009 – Con un messaggio audio, un uomo che si presenta come responsabile di Al Qaeda nel Maghreb islamico ha rivendicato il rapimento della coppia italiana scomparsa 10 giorni fa in Mauritania. Secondo la rivendicazione, il sequestro è una risposta ai “crimini compiuti dal governo italiano in Afghanistan e Iraq” Una fotografia della coppia seduta nel deserto è stata diffusa dalla tv Al Arabiya. Alle loro spalle si vedono 5 uomini armati con il viso coperto.
Il ministero degli Esteri sta intanto verificando l’attendibilità della rivendicazione di al Qaeda del rapimento. Il ministro Frattini, parlando di uno scenario “verosimile”, ha sottolineato che con i terroristi non si tratta, per evitare di legittimarli. “Il governo – ha detto Frattini – intende mantenere il massimo riserbo e il silenzio stampa al fine di assicurare l’ incolumità degli ostaggi”. Poi ha ricordato che l’11 e 12 gennaio sarà in Mauritania, dove seguirà personalmente la vicenda.
Intanto la procura di Roma ha aperto un’inchiesta sul sequestro di Sergio Cicala (lui e’siciliano di Carini, Palermo) e la moglie Philomene Kabore. Sequestro di persona per terrorismo e’ il reato configurato. Al vaglio degli inquirenti la rivendicazione di al Qaida, in particolare il messaggio audio, datato 27 dicembre e diffuso dalla tv Al Arabiya. Agli atti e’ finita anche la foto, apparsa online, della coppia con alle spalle 5 uomini armati.

Posted by on 28 dicembre 2009. Filed under Esteri, Magazine, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento