Rosolini: premio “Leone Magazzù, premiati quattro giovani universitari

premio leone magazzu' ROSOLINI 28 Dicembre 2009 – Coniugare la mission sociale a quella aziendale: questa la finalità a cui punta a seconda edizione del premio “Leone Magazzù”, svoltosi mercoledì 23 Dicembre nella sala cineteatro di Santa Caterina alla presenza di un numeroso pubblico.
Ad aprire i lavori del convegno introduttivo alla serata di solidarietà, intitolata proprio “Sviluppo agroalimentare e prospettive culturali e solidali” l’intervento del responsabile legale di Agi e Muovitalia, promotrici dell’evento, Salvo Latino:” Partire dalla memoria per valorizzare le nuove leve significa anche fare tesoro delle conoscenze acquisite per poi valorizzarle al massimo nel nostro contesto contemporaneo. Per questo abbiamo scelto di puntare sui giovani- ha detto Latino- che hanno proposto degli studi importanti ed interessanti, dalla valorizzazione di un prodotti tipico come la mandorla di Avola, allo studio delle condizioni di sicurezza alimentare” . A ricevere il premio Iachline Adernò, Rosa Iozia, Paolo Terranova ed Alessandra Branca. La manifestazione, infatti, partendo dalla memoria di un illustre esperto nel settore, intende favorire l’inserimento nell’ambito lavorativo dei giovani, grazie anche alla collaborazione con il progetto Policoro della Diocesi di Noto, puntando sul tema della sicurezza alimentare e della valorizzazione dei prodotti tipici.

A questo proposito importante l’intervento, fulcro del convegno, di Salvatore Magazzù, figlio dell’ispiratore del premio, nonché funzionario presso la Comunità Europea, che ha parlato di un aspetto integrato del marketing territoriale, dove l’aiuto da parte della comunità europea non va solo a chi produce, ma a tutti coloro che operano nel settore e negli ambiti affini. «Non basta uno sforzo normativo- ha detto Salvatore Magazzù- ma occorre rendere sinergici tutti i vari aspetti della questione. Non ultimo, infatti, è da considerare l’aspetto comunicativo, in favore del quale la Comunità Europea sta varando degli aiuti economici e finanziari». Forte anche l’intervento di don Stefano Trombatore, che ha parlato di un valore sociale e solidale del lavoro, che deve poi essere concretizzato nella radicazione sul territorio stesso e nella valorizzazione delle risorse umane.
A concludere la serata l’asta di beneficenza dei prodotti tipici inviati da numerose aziende del territorio, il cui ricavato andrà a finanziare un progetto di solidarietà in Congo, nella diocesi di Butembo Beni.

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