Catania: sequestri botti di capodanno, GdF in azione

di Antonella Serafini

gdf riposto CATANIA 30 Dicembre 2009 – Sono tuttora in corso in tutta la provincia etnea controlli e sequestri consistenti di fuochi d’artificio da parte dei reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.

I nuovi sequestri di fuochi proibiti, tra cui delle vere e proprie bombe da mortaio, caramelle, cipolle e cariche detonanti, sono stati effettuati a Catania e a Macchia di Giarre, dove i militari della Compagnia di Riposto hanno individuato un deposito con circa 5mila pezzi ad alto rischio pericolosità, fra questi micidiali ordigni da mortaio artigianali, ma anche artifizi che normalmente vengono impiegati, da personale autorizzato, nel corso di locali festività patronali..

La merce era destinata alla vendita abusiva in quanto priva della licenza commerciale e autorizzazione di polizia e conteneva prodotti classificati come esplosivi o fuochi del tutto artigianali particolarmente pericolosi.

Quest’ultimi prodotti, infatti, non riportano, in quanto del tutto “clandestini”, alcuna etichetta circa la loro pericolosità e le precauzioni da utilizzare nel maneggio. Il responsabile, A.C. di anni 52 è stato denunciato a piede libero.

Altri 32.000 pezzi sono stati sequestrati a Catania, dai militari del Gruppo di Catania, in un appartamento al secondo piano di una palazzina ubicata nei pressi di Corso Indipendenza, il responsabile S.T., 50enne pluripregiudicato è stato denunciato.

L’intensa attività, diretta e coordinata dalla Sala Operativa del Comando Provinciale, è ancora in corso di svolgimento e rientra nei controlli preventivi che le fiamme gialle pongono in essere per contrastare il commercio abusivo e illegale di fuochi artificiali finalizzata all’incolumità del consumatore che durante gli ultimi giorni dell’anno festeggia l’arrivo del nuovo anno.

Nella giornata di ieri, ben 22.500 pezzi pari a circa 200 kg di botti illegali, per lo più “made in China”, pronti per essere “sparati” in occasione del prossimo capodanno, sono stati sequestrati dai finanzieri del I° Nucleo Operativo del Gruppo di Catania  in un garage ubicato nei pressi del Viale Mario Rapisardi.
L’intervento  ha portato alla denuncia a piede libero del catanese M.F., di anni 55, che aveva allestito una ben fornita bancarella, mentre nelle immediate vicinanze, si trovava il garage adibito a deposito dove sono stati rinvenuti i 22.500 pezzi, fra questi cipolle e caramelle artigianali e prodotti  delle categorie più pericolose fissate dalla rigorosa normativa vigente.
A Giarre  presso un deposito sito al pian terreno di un’abitazione privata occultati all’interno di grossi sacchi di juta,  la Nucleo Mobile della Compagnia di Riposto ha trovato merce che era destinata alla vendita abusiva in quanto priva della licenza commerciale e autorizzazione di polizia e conteneva  prodotti classificati , appartenenti alla IV e V categoria , nonché del tipo artigianale pericolosissimi per l’incolumità delle persone che li utilizzano. In totale sono state effettuate due perquisizioni domiciliari che hanno permesso di scoprire il deposito illegale di detto materiale. Nel corso di tale operazione, sono stati sequestrati circa un quintale di prodotti e circa 1000 pezzi  di fuochi illegali ed è stato denunziato un soggetto  P.W.” all’autorità giudiziaria.

I prodotti venduti su bancarella sono sempre a rischio infatti, a tal proposito sembra opportuno ribadire che per la vendita dei  “fuochi” occorre una speciale licenza commerciale, un’autorizzazione di polizia e soprattutto è importante che le confezioni abbiano l’etichetta con le precauzioni da adottare in occasione del loro utilizzo.
I pericoli di una errata manipolazione vengono spesso  sottovalutati  ed  è  opportuno ribadire di evitare bancarelle improvvisate e diffidare da prodotti privi di etichetta infatti, nell’etichetta oltre  agli estremi dell’autorizzazione del Ministero dell’Interno, (numero. protocollo e data), sono contenute le istruzioni,  chiare e semplici,  sull’utilizzo del prodotto.
Gli incidenti più gravi derivano quasi sempre dalla mancata adozione delle misure di sicurezza e molti incidenti avvengono il “giorno dopo” a causa dei botti inesplosi che si trovano per strada.
Per legge i negozianti non possono vendere fuochi d’artificio ai minori di anni 14, si rammenta che proprio i ragazzi compresi in età tra 11 e 14 anni sono i più colpiti dalle esplosioni e gli organi più interessati sono mani ed occhi.
È consentito  l’uso  di  fuochi  d’artificio o  pirotecnici  “declassificati” che si riconoscono perché, sull’etichetta, riportano la scritta “di libera vendita” o “declassificato”.
Infine, si ricorda che i fuochi d’artificio si sparano solo all’aperto, lontano da materiale infiammabile e dalle persone.
L’attività repressiva della Guardia di finanza non si è conclusa con questa importante operazione, controlli sono in corso su tutto il territorio della provincia di Catania.

Posted by on 31 dicembre 2009. Filed under News Locali. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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