Catania: 2009 anno mirabilis per la Guardia di Finanza del capoluogo etneo

Gen. Ignazio Gibilaro CATANIA 03 Gennaio 2010 – L’anno che si è da poco concluso ha rappresentato un “2009 mirabilis” per le fiamme gialle del Comando Provinciale di Catania. Lo ha detto il Comandante provinciale, Gen. B. Ignazio Gibilaro (nella foto), nel corso della conferenza stampa che si è svolta durante gli auguri di fine anno nella Caserma “Angelo Maiorana”, in piazza San Francesco di Paola.
Nel corso dell’anno appena trascorso sono state, infatti, attuate una serie di iniziative che hanno fortemente incrementato l’efficacia dell’azione di tutela di quell’ “ordine pubblico economico” che costituisce la “missione istituzionale” della Guardia di Finanza.
Tra le iniziative organizzative merita di essere ricordata l’attivazione della Tenenza aeroportuale di Catania-Fontanarossa, la cui istituzione ha da subito positivamente inciso sulla quantità e qualità dei controlli effettuati in ambito aeroportuale; significativi, allo specifico riguardo, l’incremento dei controlli in materia di esportazione di “valuta”, di contrabbando di tabacchi lavorati esteri e di illecita introduzione nel territorio dello Stato di sostanze alimentari “non a norma”.
Ancor più significative appaiono le innovative procedure operative adottate – sulla base di direttive emanate a livello regionale e “centrale” – sul versante della così detta “analisi operativa di rischio” e dei “progetti operativi” su larga scala.
Anche le fiamme gialle etnee hanno infatti oramai perfezionato una innovativa attività di “intelligence” finalizzata all’effettuazione di controlli patrimoniali e fiscali nei confronti di soggetti la cui posizione “anomala” emerge dal sistematico “incrocio” ed “interpretazione” – anche mediante l’ausilio di appositi “software investigativi” – di vaste “masse dati” relativi a platee di soggetti potenzialmente a rischio di illecito.
L’eccezionale boom di risultati conseguiti – anche solo in termini “quantitativi” – nei primi 11 mesi del 2009 stanno lì a confermare la validità di tali “analisi preliminari”.
A fronte di 407 verifiche fiscali “approfondite” e di altri 1.069 controlli più specifici sono stati recuperati a tassazione componenti di reddito per oltre 280milioni di euro, mentre tra IVA “dovuta” ma non dichiarata e IVA “non versata” sono stati individuati altri 45milioni di euro.

Sempre nel campo più squisitamente fiscale sono stati eseguiti altri 6.748 controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali (nel 30% dei casi sono state formulati rilievi agli operatori commerciali) e 3.237 “controlli su strada” (aventi anche lo scopo di individuare i possessori di autovetture e beni di lusso da parte dei c.d. “finti poveri”).
Tale imponente piano di “controllo economico del territorio” ha infine portato all’individuazione di 137 “evasori totali” e 21 “evasori paratotali” con l’individuazione di redditi per oltre 272 milioni di euro dagli stessi completamenti occultati all’erario.
Ma in un periodo connotato da una non facile contingenza economica, particolare attenzione è stata riservata anche al settore del credito e dell’intermediazione finanziaria; in tale comparto, oltre all’individuazione di truffe ed illeciti – talora attuati anche via internet – in danno di clienti e consumatori sono state sviluppate investigativamente anche una serie di “segnalazioni operazioni sospette”, trasmesse al Comando provinciale dal Nucleo Speciale Polizia Tributaria di Roma sulla base del costante “monitoraggio del sistema finanziario” volto a prevenirne l’utilizzazione per finalità di riciclaggio. L’approfondimento di tali dati informativi ha portato all’esecuzione di 26 accertamenti fiscali, alla contestazione di 10 violazioni alla “normativa antiriciclaggio”, all’inoltro all’Autorità Giudiziaria di 40 informative di reato.
A tutela dei consumatori e degli operatori economici corretti è proseguita – anche in sinergia con le altre Forze di Polizia– l’attività sviluppata sin dal luglio 2008 (recependo apposite istanze pervenute al Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica) per l’individuazione dei canali di alimentazione e dei punti di deposito/vendita “all’ingrosso” di prodotti contraffatti; ebbene, a fronte di 333 interventi “repressivi”, sono stati sequestrati 4milioni502mila463 “pezzi” non a norma.
Assolutamente di rilievo le operazioni contro la criminalità organizzata di tipo mafioso condotte dalla Guardia di Finanza di Catania, sia autonomamente, sia in stretta sinergia con Polizia e Carabinieri e sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria. Proprio in tali ambiti, le sole fiamme gialle – grazie alla loro specifica professionalità nelle investigazioni economico-finanziarie – hanno così eseguito nel corso del 2009 indagini patrimoniali e bancarie nei confronti 455 soggetti; il valore dei beni sequestrati (ricorrendo alla normativa penal-processualistica e “di prevenzione”) è stato di quasi 68milioni di euro.
Sul versante del contrasto alle organizzazioni criminali transnazionali ed ai traffici illeciti come non ricordare anche i rilevanti sequestri di sostanze stupefacenti “pesanti” per oltre 6 chilogrammi e “leggere” per oltre 33 chilogrammi, sovente realizzati grazie all’apporto delle unità cinofile “in servizio” nella nostra provincia ed alla collaborazione con organismi di polizia di altri Paesi.
Una menzione conclusiva merita anche l’operato dei componenti della Stazione del Soccorso Alpino Guardia Di Finanza (S.A.G.F.) di Nicolosi; i suoi specialisti, oltre ad aver salvato 21 persone disperse o a “rischio” sulle pendici dell’Etna, hanno anche svolto una preziosa opera di primo soccorso alle popolazioni del messinese vittime dei tragici eventi alluvionali dei mesi scorsi, continuando successivamente ad operare con le altre strutture della Protezione Civile per l’effettuazione degli interventi di ricognizione dei tratti più impervi e pericolosi della costiera.

Posted by on 3 gennaio 2010. Filed under News Locali, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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