Reggio Calabria: bomba alla Procura

REGGIO CALABRIA 03 Gennaio 2010 – «E’ un attacco della criminalità organizzata alla Procura». Lo ha detto in conferenza stampa il Procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, a proposito dell’ordigno esploso la notte scorsa davanti alla Procura di Reggio Calabria.”Un attentato di indubbia origine mafiosa”, per il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito in Prefettura. La bomba,composta, secondo i carabinieri, da una bombola di gas con sopra dell’esplosivo, è stata depositata, ha riferito il Procuratore Di Landro, da “due uomini con il volto coperto da caschi da motociclista, ripresi dalla telecamera di servizio”.
«E’ un atto di una gravità inaudita e si respira un clima molto pesante. Bisogna fare fronte comune per evitare che i poteri criminali attentino alla democrazia» – ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Loiero, in merito alla bomba fatta esplodere davanti al palazzo della Procura. Il Procuratore Pignatone ha precisato che “le indagini prenderanno in esame tutte le ipotesi possibili – ed ha aggiunto – “è presto per andare oltre le ipotesi. Rimane la gravità, l’esplosione davanti ad uffici giudiziari”.
«La magistratura di Reggio Calabria è vittima di un gravissimo atto intimidatorio». Questo il commento del Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, a proposito dell’ordigno esploso davanti alla «Anche se non è stata certamente piazzata per uccidere, la bomba aveva l’obbiettivo di intimidire tutta la magistratura reggina, che sta attuando una forte repressione sul territorio contro la ‘ndrangheta”. Le indagini dovranno ora accertare – ha concluso Piero Grasso – se c’è un particolare fatto scatenante oppure no».
Il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha espresso “la sua solidarietà e la vicinanza del Paese a tutti i magistrati reggini”, destinatari della bomba esplosa durante la notte davanti alla Procura di Reggio Calabria. Napolitano ha manifestato il “convinto apprezzamento e il forte incoraggiamento alla tenace azione,assieme alle forze dell’ordine, di contrasto alla criminalità”, assicurando il pieno sostegno delle istituzioni.

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