Reggio Calabria: bomba alla Procura, investigatori sulle tracce dei responsabili

REGGIO CALABRIA 04 Gennaio 2010 – Era falsa la targa dello scooter usato per l’attentato alla Procura di Reggio Calabria: impossibile quindi risalire all’identità dei responsabili, ripresi con il volto nascosto da un casco dalle telecamere della Procura. Proseguono gli accertamenti degli investigatori, mentre la Dda conferma: l’attentato alla Procura ha “una matrice mafiosa” ed è,secondo il Procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro,” una decisione presa collegialmente da tutte le ‘ndrine’ della zona”. E il Pg dichiara:”Forse qualcuno si era illuso che tenessimo un profilo più basso, cosa sbagliata, perchè noi non ci arrendiamo mai”.
Intanto, il ministro dell’Interno, Maroni, ha convocato per il 7 gennaio una riunione straordinaria alla prefettura di Reggio Calabria dei vertici delle Forze dell’ ordine per analizzare la situazione dopo la bomba esplosa sabato notte. Nell’occasione si insedierà anche il nuovo prefetto della città. Lo rende noto la portavoce del ministro. Maroni ha chiamato il procuratore generale di Reggio, Di Landro,e il procuratore Pignatone, esprimendo solidarietà. Una telefonata anche dal ministro della Giustizia Alfano, che ha assicurato a Di Landro sostegno e fattiva partecipazione.

Posted by on 4 gennaio 2010. Filed under Magazine, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento