Siracusa: estorsione ad Ortigia, arrestati dai Carabinieri

SIRACUSA 09 Gennaio 2010 – Tentano di portare in atto l’ennesima estorsione in danno di un giovane coetaneo che lavora presso un distributore di benzina ma vengono arrestati in flagranza dai Carabinieri della Stazione di Ortigia (SR). È quanto occorso nella giornata di ieri a due giovani siracusani. I due, già da mesi, con minacce, si facevano consegnare diverse somme di denaro, a cadenza quasi settimanale, da un coetaneo che, per la paura, aveva sempre pagato quanto richiesto. Il tutto era partito nel mese di novembre, allorquando i due giovani chiesero un prestito insignificante al giovane che conoscevano: poche decine di euro per un piccolo acquisto. Una somma che si è rivelata essere il “cavallo di Troia”, studiato per fare abboccare all’amo un giovane di buona indole. E forse proprio carpendo il carattere della vittima i due si sono presentati dallo stesso qualche giorno dopo il piccolo prestito, non per restituire il denaro, ma per contestare al ragazzo che la banconota era falsa e che per questo loro erano stati fermati dalle Forze di Polizia ed erano nei guai. Con questa scusa non solo hanno preteso la restituzione dell’equivalente asseritamente sequestrato loro, ma anche la refusione delle “spese giudiziarie” cui stavano andando incontro. L’esborso, partito, come detto, da poche decine di euro, è giunto sino a quota 1.000 euro, fino a quando il giovane, spaventato, si è rivolto ai Carabinieri. I militari hanno iniziato da subito a controllare la zona di lavoro della vittima ed hanno atteso qualche giorno pensando che i due si sarebbero presentati nuovamente. E così è stato. Fermati dai militari dell’Arma, i due estorsori sono stati condotti dapprima presso la caserma di Ortigia e là dichiarati in arresto. Per loro l’accusa formulata dai Carabinieri è di estorsione continuata in concorso.

Posted by on 9 gennaio 2010. Filed under News Locali. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento