Rosarno: 53 i feriti negli scontri razziali e l’ombra della ‘ndrangheta, Napolitano “fermare le violenze”

ROSARNO 09 Gennaio 2010 – Sono 53 le persone rimaste ferite nel corso della guerriglia urbana di Rosarno, secondo i dati della Questura di Reggio Calabria. Di questi 21 sono immigrati, otto dei quali ancora in ospedale. Gli immigrati trasferiti sono stati 709, 440 portati nel Cpa di Crotone e 269 in quello di Bari; inoltre alcune centinaia di immigrati si sono allontanati con mezzi propri. Sono stati arrestati tre italiani e sette stranieri, per cinque dei quali l’arresto e’ stato convalidato dal gip.
Intanto, sono ancora gravi, e la prognosi resta riservata per i due immigrati feriti ieri pomeriggio a colpi di spranga a Rosarno. Per quanto riguarda gli altri feriti, 19 extracomunitari e 18 uomini delle forze dell’ordine, non vengono segnalate situazioni di particolare gravita’. Alcuni sono stati gia’ dimessi, mentre altri vengono tenuti sotto osservazione.
«Occorre fermare senza indugio ogni violenza!»: Napolitano interviene mentre a Rosarno non si attenua la tensione tra immigrati e cittadini. Il Presidente della Repubblica ha acquisito informazioni sui gravi episodi di Rosarno e segue con attenzione l’evolversi della situazione. Anche allo scopo di discutere e affrontare i problemi che interessano la cittadinanza e’ indispensabile fermare senza indugio ogni violenza.
Per i tre italiani bloccati dalle forze dell’ordine – due per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e uno per aver sparato ad un immigrato – il gip del Tribunale di Palmi si pronuncerà lunedì.
Uno dei tre sarebbe figlio di uno degli elementi di spicco della cosca Bellocco che, assieme ai Pesce, si spartisce il territorio di Rosarno ed è anche per questo che gli investigatori vogliono accertare se proprio le due cosche abbiano in qualche modo deciso di cavalcare la reazione violenta della popolazione, dopo la rivolta.

Posted by on 10 gennaio 2010. Filed under Magazine, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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