Roma: ancora scritte ingiuriose al monumento in ricordo dei Caduti italiani a Nassiriya

Monumento ai Caduti italiani a Nassiriya - Parco Schuster Roma ROMA 16 Gennaio 2010 – Tre scritte ingiuriose, con accanto altrettante ”A” cerchiate, sono state vergate sulla lapide dei caduti di Nassiriya a Roma. Nelle scritte i militari vengono definiti ”Infami” e ”Servi dei servi”. Non e’ la prima volta che la lapide viene imbrattata con frasi firmate con una ”A” cerchiata: era gia’ accaduto il 10 novembre ed il 17 dicembre scorsi. Si occupa delle indagini la polizia.
«Imbrattare le lapidi che commemorano i caduti italiani, morti nel tentativo di portare pace e aiuto alle popolazioni irakene, e’ un gesto vigliacco e odioso – commenta il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commenta le nuove scritte ingiuriose sulla lapide in memoria dei caduti di Nassiriya nel parco Schuster, davanti alla basilica di San Paolo, e prosegue – Questi delinquenti che agiscono con il favore delle tenebre non hanno coscienza di cosa sia il sacrificio per gli altri: la loro visione del mondo e della vita è di un tale squallore da lasciare senza parole. Esprimo sdegno e ferma condanna e la vicinanza della città di Roma alle famiglie dei caduti, all’Esercito e all’Arma dei Carabinieri».
«È davvero sconsolante constatare che per un manipolo di delinquenti l’unica occupazione sia quella di imbrattare il monumento dedicato ai caduti di Nassirya, senza alcun rispetto per la morte», dice in una nota il presidente del Consiglio comunale di Roma Marco Pomarici. «Esprimo sdegno da italiano e da amministratore che ha avuto modo di conoscere personalmente la sofferenza dei familiari delle vittime, ma, detto questo, spero che la bravata di questi cialtroni non abbia nemmeno un riga di risalto, perchè non meritano nemmeno quella».

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