Palermo: condannato in appello Totò Cuffaro

PALERMO 23 Gennaio 2010 – L’ex governatore siciliano Cuffaro, ora senatore dell’Udc, è stato condannato, in appello, a 7 anni di reclusione per favoreggiamento, aggravato dall’avere agevolato Cosa nostra, e rivelazione di segreto istruttorio nel processo alle “talpe” della Dda di Palermo. In primo grado i giudici avevano escluso l’aggravante mafiosa e lo avevano condannato a 5 anni di reclusione. La terza sezione della corte d’appello di Palermo ha riformato le pene degli altri imputati: 15 anni all’ex manager Aiello e 8 anni all’ex maresciallo del Ros Riolo. “So di non essere mafioso, ma rispetterò la sentenza con serenità”, ha commentato il senatore.
E dopo la sentenza, il senatore dell’Udc ha annunciato di lasciare ogni incarico nel partito “So di non aver mai voluto favorire la mafia e di essere culturalmente avverso a questa piaga,come la sentenza di primo grado aveva riconosciuto. Prendo atto però della sentenza della corte d’appello,in conseguenza di ciò lascio ogni incarico di partito”. Cuffaro ha aggiunto: “Avverto, da cittadino, la pesantezza di questa sentenza. Ciò non vuol dire che le sentenze non debbano essere rispettate, dal momento che sono espresse dalle istituzioni”. Commenta il segretario Udc, Cesa: “le dimissioni sono più eloquenti di ogni nostra parola”.

Posted by on 24 gennaio 2010. Filed under Magazine, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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