Catania: la città ricorda Filippo Raciti a tre anni dal suo omicidio

CATANIA 02 Febbraio 2010 – Sono passati tre anni dall’omicidio di Filippo Raciti l’ispettore della Polizia di Stato ucciso durante gli scontri tra tifosi di calcio a Catania per la partita Catania -Palermo.

Oggi la città, la sua Catania, lo ricorda con una serie di eventi: alle 8,30, nel cimitero di Acireale dove Filippo Raciti è stato sepolto, c’è stato un momento di raccoglimento dopo la deposizione di una corona d’alloro sulla sua tomba; poi l’appuntamento in questura dove, dinnanzi alla lapide che ricorda tutti i caduti della Polizia di Stato, i colleghi si sono ritrovati per un ricordo del poliziotto scomparso.

Alle 10, alla presenza di tutte le autorità cittadine, si è tenuta una messa di suffragio all’interno della chiesa di San Michele ai Minoriti.

Le cerimonie pubbliche si concludono con una sosta in un altro luogo simbolo per Filippo Raciti: lo stadio Massimino dove l’ispettore è stato colpito a morte: lì, un monumento nel piazzale delle tribune e una piazza poco distante, a lui intitolata, rammentano il suo sacrificio.

Il percorso si conclude idealmente all’interno del Reparto mobile di Catania dove Raciti prestava servizio e dove i colleghi che lavoravano al suo fianco si sono ritrovati insieme ad Oscar Fiorolli direttore centrale della polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato.

L’ispettore Raciti era nato a Catania il 17 gennaio 1967, e viveva ad Acireale insieme alla moglie e ai due figli che adesso hanno 18 e 11 anni. Al momento dell’omicidio prestava servizio al Reparto mobile di Catania dove era stato trasferito appena due mesi prima.

Nella serata del 2 febbraio 2007 l’ispettore Raciti era stato impiegato nei servizi di ordine pubblico per la partita di calcio Catania-Palermo nel corso della quale scoppiarono tafferugli tra le due tifoserie e tra queste e le forze dell’ordine; fuori dallo stadio il poliziotto fu colpito al torace da un oggetto che causò un’emorragia interna a causa della quale dopo poche ore morì. Il bilancio della serata fu di 70 feriti ed un morto.

Il processo che vede indagate due persone, una minorenne all’epoca dei fatti, non si è ancora concluso.

Posted by on 2 febbraio 2010. Filed under Magazine, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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