Roma: operazione “prelievo sicuro”, clonavano carte di credito, arrestati

OSTIA 13 Febbraio 2010 – Si è conclusa, nel corso della notte, l’indagine “Prelievo sicuro”, condotta dai Carabinieri del Gruppo di Ostia, che, in poche settimane, ha consentito di sgominare un’intera associazione a delinquere che aveva raggiunto ragguardevoli livelli di professionalità nella clonazione delle carte di credito.
In manette sono finiti 9 romeni, tutti uomini: E.C. 34enne, T.A. 35enne, A.G. 32enne, R.B. 23enne, A.P. 43enne, A.S. 24enne, C.C. 21enne, N.G. 23enne e S.L. 38enne. Sette di essi sono già pregiudicati per reati dello stesso tipo.
E.C., ritenuto a capo dell’organizzazione, aveva allestito nel quartiere di Vitinia una vera e propria base logistica all’interno della quale, con un computer ed un skimmer, clonava le carte di credito. I prelievi fraudolenti venivano, invece, realizzati dagli altri componenti della banda, presso erogatori bancomat presenti su tutto il territorio e soprattutto in Ostia, ben lontano dalla base logistica dell’organizzazione.
Nei giorni scorsi, in effetti, erano già finite in manette due persone sorprese, in meno di 24 ore l’una dall’altra, ad effettuare illeciti prelievi con carte di credito clonate presso lo stesso sportello di una banca in via delle Gondole.
Proprio ripercorrendo gli spostamenti dei due, i carabinieri di Ostia sono riusciti a risalire all’appartamento di Vitinia intorno al quale sono stati condotti, per alcuni giorni, “invisibili” servizi d’appostamento ed osservazione.
Ieri sera, quindi, è scattato il blitz: i militari dell’Arma hanno fatto irruzione nell’appartamento nel momento in cui erano presenti tutti gli elementi della banda individuati: sono stati rinvenuti computer con lettori/registratori skimmer, oltre 200 carte di plastica delle dimensioni previste dallo standard internazionale ISO/IEC 7810 per le carte di credito (mm. 85,60×53,98×0,76); documenti e tabulati con numeri di carte di credito e bancomat e rispettivi codici pin, destinati ad essere impressi elettronicamente sulle bande magnetiche dei bancomat; un dispositivo per l’osservazione remota da istallare sopra un bancomat.
L’alto livello di professionalità della banda è dimostrata dalla estrema mobilità sul territorio europeo dei suoi componenti: soprattutto i più giovani, da poco giunti in Italia e senza precedenti penali, erano impiegati per realizzare i fraudolenti prelievi presso gli sportelli bancomat.
Non si è ancora in grado di stimare con esattezza il volume d’affari dell’illecita attività.

Posted by on 14 febbraio 2010. Filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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