Enna: ipotesi di reato nella gestione Ato rifiuti

ENNA 15 Febbraio 2010 – Sotto le direttive del Comandante Provinciale continua, senza soluzione di continuità, l’attività investigativa della Guardia di Finanza di Enna sull’ATO Rifiuti EnnaEuno S.p.A. in liquidazione che ha consentito, allo stato, di segnalare alla Procura Regionale Presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Sicilia di Palermo, un presunto danno all’erario per 22.510.243,08 €.
Le indagini condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria avevano fatto luce su un particolare sistema di frode che aveva permesso agli amministratori pro-tempore dell’Ato Rifiuti EnnaEuno S.p.a. di allestire un quadro economico, finanziario e patrimoniale della società ben diverso da quello reale e di rappresentare una situazione di attivo di bilancio “non veritiera” attraverso l’iscrizione nello stesso di ricavi e crediti totalmente “inesistenti” legati a presunti evasori-elusori della tariffa di igiene ambientale.
La falsa rappresentazione attuata dagli amministratori che si sono succeduti alla guida dell’ATO Rifiuti EnnaEuno aveva permesso di arginare le rilevanti perdite registrate nel bilancio 2006 e chiudere il bilancio 2005 con un utile d’esercizio fittizio, in seguito destinato ad aumento gratuito del capitale sociale della società d’ambito EnnaEuno Spa, unico requisito indispensabile per poter accedere al fondo di rotazione ex legge regionale 19/2005 istituito dalla Regione Siciliana a favore delle società degli ambiti territoriali ottimali.
La condotta contestata agli amministratori aveva permesso alla società EnnaEuno Spa di ottenere in tal modo un’indebita erogazione pubblica di € 8.915.010,08.
I Finanzieri, però, dopo un’attenta ed articolata disamina delle carte in loro possesso, hanno aggiunto al danno materiale di 8.915.010,08 per la truffa perpetrata nei confronti della Regione Siciliana per l’ottenimento dell’anticipazione a valere sul fondo di rotazione, la somma di 13.595.233,00 relativa alle pesanti perdite d’esercizio dissimulate negli anni 2005, 2006 e 2007 al fine di evitare la messa in liquidazione e lo scioglimento della società EnnaEuno Spa, perdite che se opportunamente evidenziate avrebbero potuto indurre ad intraprendere tempestive azioni di risanamento, diversamente non intraprese, evitando l’ulteriore aggravamento della situazione finanziaria dell’ATO rifiuti.
Le risultanze dell’attività espletata sono ora al vaglio della Magistratura Contabile.

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