Afghanistan: missione Isaf, 800 pozzi realizzati dal Team italiano

Afghanistan: inaugurazione pozzo acqua potabile GOZARA 16 Febbraio 2010 – Sono stati portati a termine due nuovi progetti nel villaggio di Seyawashan, distretto di Gozara, un’area nota per i ripetuti attacchi perpetrati tempo addietro dagli insorti contro le forze di ISAF e che oggi, grazie alla costante presenza delle ANSF (Afghan National Security Forces) e di ISAF, gode di un sempre crescente livello di sicurezza a tutto beneficio della popolazione.

Il primo progetto riguarda la costruzione del muro di recinzione di una scuola, peraltro realizzata dal PRT (Provincial Reconstruction Team) italiano, che servirà a garantire maggiori condizioni di sicurezza dei numerosi studenti. Il secondo, invece, consiste nella realizzazione di un pozzo per l’approvvigionamento di acqua potabile e l’irrigazione dei terreni destinati alla coltivazione. Sono ottocento i pozzi già realizzati dal PRT italiano nella provincia di Herat, opere queste particolarmente apprezzate dalla popolazione che soffre soprattutto per la mancanza di acqua potabile.

Alla cerimonia di inaugurazione, a cui era presente un gran numero di giovanissimi studenti, hanno preso parte il Governatore del distretto di Gozara, Mr. Ziayudeen Sharify, il capo dipartimento dell’educazione di Herat, Mr. Azrat Ghulam Tanha, alcuni importanti rappresentanti del Provincial Council, numerose altre autorità ed elders locali.

Il Governatore del distretto di Gozara, Mr. Ziayudeen Sharify, ha ringraziato il Comandante del Provincial Reconstruction Team, Colonnello Claudio Dei, “per lo sforzo e l’impegno profuso dal contingente italiano a favore dello sviluppo e della ricostruzione della provincia di Herat e per l’aiuto fornito, in generale, a tutto il popolo afgano”.

Come sottolineato dal Generale di Brigata Alessandro Veltri, Comandante del Regional Command West, “l’impegno di ISAF continua ad essere volto a garantire la sicurezza nei confronti della popolazione, dare impulso all’opera di ricostruzione e sviluppo della regione anche attraverso il costante e mirato soddisfacimento di tutte le esigenze siano esse di carattere assistenziale a favore delle persone maggiormente bisognose, siano esse rivolte a migliorare la governance. Anche in questa circostanza i progetti sono stati concordati con gli elders ed i rappresentanti governativi e realizzati nel pieno rispetto delle tradizioni, delle abitudini e dei costumi locali”.

Posted by on 16 febbraio 2010. Filed under Copertina, Esteri. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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