Roma: operazione dei carabinieri, in manette il clan Casamonica

ROMA 22 Febbraio 2010 – Tre persone arrestate per estorsione e usura e beni sequestrati per svariati milioni di euro è il bilancio di un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati contro la storica famiglia di zingari stanziali Casamonica che nella Capitale conta più di 400 elementi. Le accuse sono quelle di estorsione ed usura con l’aggravante delle norme antimafia. I sequestri riguardano ville, appartamenti, terreni, intere palazzine, fabbricati, conti correnti e auto di lusso tra cui anche una Ferrari. Molte perquisizioni sono state eseguite nella periferia sud della Capitale con l’impiego di oltre 300 Carabinieri.
L’attività in questione, coordinata dal Sost. Proc. dott. ssa Rosalia Affinito della Procura di Roma, scaturisce dalla denuncia presentata ai Carabinieri di Frascati nel settembre scorso dal titolare di un’impresa edile di Ciampino che, sostenuto dallo Sportello Intercomunale Antiusura di Frascati, si è rivolto ai Carabinieri riferendo di essere vittima dei Casamonica a cui era costretto a corrispondere interessi usurai per debiti contratti con loro, subendo altresì violenze e minacce, estese anche alla sua famiglia.
Le indagini hanno consentito di accertare che il denunciante ha subito l’ingerenza dei citati Casamonica per almeno 20 anni, da quando cioè aveva avviato la sua attività economica, consegnando loro, nel corso degli anni, cifre per oltre 500 mila euro di interessi, senza mai riuscire a liberarsi dai vincoli imposti dagli usurai, che si avvalevano anche dalle forza intimidatrice derivante dalla loro appartenenza al clan “Casamonica.”
Sul conto degli indagati, il cui tenore di vita è risultato particolarmente elevato rispetto ai redditi percepiti, sono state condotte indagini patrimoniali con cui è stata accertata l’effettiva sproporzione tra il patrimonio posseduto e quello dichiarato, riconducibile per lo più ad attività illecite ed in particolare a quella dell’usura. Per tale motivo, il GIP del Tribunale di Roma, concordando con le risultanze delle indagini patrimoniali, ha disposto l’emissione di provvedimenti restrittivi nei confronti dei tre affiliati al clan, nonchè il sequestro preventivo dei beni: 1 villa in Ciampino; 2 appartamenti in Roma; 5 terreni in Roma; 1 unità immobiliare in Roma composta da 14 vani; 1 villa con terreno in Zagarolo; 2 terreni + costruzione in cemento armato in Bracciano; 36 unità immobiliari in Roma; 1 fabbricato in Castel Sant’Elia (Viterbo); 5 autovetture tra cui una Ferrari Spider; C/C bancari e postali degli indagati; a loro riconducibili, per la successiva confisca a norma dell’art. 12 sexies D.L. 306/92 (trasferimento fraudolento di valori).

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