KABUL 26 Febbraio 2010 – C’è anche italiano fra le 18 vittime dell’esplosione che ha colpito un albergo nel centro della capitale afghana Un kamikaze si è fatto esplodere vicino all’hotel Safi Landmark di Kabul.Tra le vittime anche un francese, 4 indiani e 3 poliziotti afghani; 32 i feriti. L’attentato è stato rivendicato dai talebani, che hanno detto di aver voluto colpire punti dove alloggiano gli stranieri. Gli estremisti dicono che a colpire sono stati 5 kamikaze. Secondo la polizia, uno degli attentatori si è fatto esplodere, mentre altri due sono stati uccisi.
La Farnesina afferma che il connazionale rimasto vittima nell’attacco terroristico a Kabul “è Pietro Antonio Colazzo, consigliere diplomatico della nostra ambasciata nella capitale afghana”. Il ministro degli Esteri Frattini ha spiegato a Sky Tg24 che la vittima italiaana era “un consigliere diplomatico della Presidenza del Consiglio che lavorava presso l’ambasciata italiana”. “L’Italia e gli altri alleati rimarranno impegnati in Afghanistan per la stabilizzazione del Paese”, ha aggiunto.
In un primo momento erano trapelate voci secondo cui l’italiano era un funzionario dell’intelligence. Altri 4 italiani, dice il capo della polizia di Kabul, sono stati tratti in salvo grazie alle indicazioni di Colazzo. L’Italia rimarrà in Afghanistan, conferma Frattini. Il presidente del Senato Schifani e il Pd chiedono al governo di riferire in Parlamento.
”Esprimo profondo cordoglio ai familiari di Pietro Antonio Colazzo, uomo che, con coraggio e dedizione, operava in una terra pericolosa per migliorare le condizioni di vita del popolo afgano”, ha dichiarato il ministro della difesa, on. Ignazio La Russa.
Tag: Afghanistan, attacco terroristico, attentato suicida, Farnesina, hotel Safi Landmark, Kabul, Pietro Colazzo, vittime
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