ROMA 25 Febbraio 2010 – La tecnica ormai era sempre la stessa: uno dei due faceva da palo, mentre l’altro smontava con cura gli specchietti delle vetture che venivano poi nascosti nel bagagliaio del furgone della ditta, incaricata del recapito della corrispondenza per conto delle Poste Italiane, per la quale i due lavoravano.
L’ultima volta però all’interno di un parcheggio dell’Università di Tor Vergata i due, fratelli romani di 46 e 48 anni entrambi pregiudicati, sono stati sorpresi dal personale addetto alla vigilanza che ha provato a bloccarli, ma i malviventi, dopo aver addirittura investito una delle guardie giurate che stava chiamando il 113, sono riusciti a scappare a bordo di un furgone avente i contrassegni di una società operante per conto delle Poste Italiane.
Immediatamente gli Agenti della Polizia di Stato hanno avviato le indagini finalizzate all’individuazione dei responsabili dei reati e nella giornata di ieri personale del Commissariato Romanina ha individuato i due fratelli autori dei furti, che al termine dell’indagine sono stati sottoposti a fermo di p. g. per il reato di rapina impropria.
Le perquisizioni eseguite presso le rispettive abitazioni hanno consentito ai poliziotti del Commissariato Romanina di recuperare la refurtiva provento dell’illecita attività posta in essere dai due malviventi nel corso delle ultime settimane.
Tag: Polizia di Stato, rapina impropria, Roma, specchietti d'auto
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