Roma: operazione antiusura, arrestati due imprenditori

ROMA 06 Marzo 2010 – I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo hanno concluso, all’alba, un’operazione antiusura che ha portato all’arresto di 2 pregiudicati: D.G.G. residente a Capena (RM) e S.F. originario della provincia di Salerno e residente a Fiano Romano (RM) per il reato di concorso in usura.
I Carabinieri hanno scoperto che i due, entrambi imprenditori che gestiscono rispettivamente un punto ristorazione ed un’attività di vendita di autoveicoli importati dall’estero, effettuavano prestiti a tassi usurai in favore di commercianti della zona tiberina che a loro si rivolgevano per tentare di superare gravi difficoltà economiche legate alla conduzione delle proprie attività imprenditoriali.
Così era capitato anche ad un imprenditore romano che circa da due anni era finito nella rete dei due usurai. L’uomo aveva iniziato con la richiesta di piccole somme, ed in cambio delle quali firmava a garanzia del prestito cambiali ed assegni pari ad oltre il doppio della somma ottenuta. In breve i debiti con i propri strozzini hanno raggiunto i 500.000 euro e l’usurato non riuscendo più a far fronte alle scadenze mensili delle cambiali stava per essere costretto ad intestare la propria attività ed una sua abitazione ai “creditori”. La vittima ha trovato il coraggio di denunciare tutto ai Carabinieri che hanno avviato le indagini durate circa tre mesi.
All’alba i militari hanno dato esecuzione agli ordini di custodia cautelare in carcere emessi dal GIP del Tribunale di Tivoli su richiesta del Pubblico Ministero Dott. Giuseppe Mimmo. Gli ordini di custodia cautelare sono stati eseguiti in tempo utile ad evitare la scadenza imminente del debito contratto dall’imprenditore usurato, gravemente minacciato dai suoi strozzini affinché consegnasse oggi il denaro preteso.
Durante le perquisizioni domiciliari presso le abitazione degli arrestati i Carabinieri hanno sequestrato decine di cambiali ed assegni per valore di centinaia di migliaia di euro e circa 9000 euro in contanti.
Gli arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Posted by on 8 marzo 2010. Filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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