Roma: sequestrati autosaloni della camorra

ROMA 04 Marzo 2010 – Sei autosaloni con autovetture di ingente valore e quote societarie di rilevanti entità riconducibili ai clan camorristici sono stati sottoposti a sequestro preventivo dai Carabinieri al termine di sviluppi investigativi di natura patrimoniale svolti nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “Ca-Morra”. Il 2 marzo 2010, in provincia di Roma, Frosinone, e Napoli i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, hanno operato con l’ausilio dei comandi Arma territorialmente competenti, nel dare esecuzione al decreto di sequestro preventivo, emesso dal GUP presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 4 persone ritenute responsabili, fra l’altro, del reato di associazione per delinquere di tipo mafioso per aver costituito in provincia di Frosinone, Latina e Roma, un’organizzazione criminale collegata, confederata e alleata al sodalizio camorrista casertano denominato “Clan dei Casalesi”, operante nella commissione sistematica di numerosi delitti, tra cui estorsioni, truffe, riciclaggio, ricettazione, importazione intracomunitaria di autovetture in regime di evasione d’i.v.a., realizzazione di illeciti profitti attraverso il controllo occulto di attività economiche.

L’indagine convenzionalmente denominata “Ca-Morra” condotta dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Roma traeva origine, nel maggio 2005, dalla denuncia di un commerciante di autoveicoli oggetto di ripetute truffe da parte di alcuni componenti del sodalizio e, a conclusione della prima fase, il giorno 09.02.2009, venivano eseguite nr. 41 ordinanze di custodia cautelare in carcere e nr.73 perquisizioni locali, oltre al sequestro preventivo di beni immobili e mobili per un valore complessivo di circa 80 milioni di euro.

Nel dettaglio, l’attività investigativa consentiva di delineare i contorni di un associazione criminale di tipo mafioso facente capo a DE ANGELIS Gennaro[1], soggetto affiliato a pieno titolo al clan camorrista dei “Casalesi”, segnatamente alla frangia degli Schiavone, il quale insediatosi nella provincia di Frosinone all’inizio degli anni ‘70 ha svolto per anni il ruolo di referente del clan per gli affari illeciti svolti nel basso Lazio, avvalendosi della forza intimidatrice derivante dalla sua appartenenza al citato Clan. Il DE ANGELIS, nel tempo, era riuscito ad acquisire il controllo del mercato locale delle autovetture grazie ad una proficua attività di importazione parallela di autoveicoli da altri paesi dell’Unione Europea, gestita con la metodologia criminale delle cd. “truffe carosello”, basata sulla costituzione di società “cartiere” per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti.

[1] DE ANGELIS Gennaro, nato a Casal di Principe (CE) il 10.01.1944, residente a Castrocielo (FR) via Casilina n. 101, pregiudicato, parente acquisito di Francesco SCHIAVONE detto “Sandokan”.

Posted by on 8 marzo 2010. Filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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