Gela: terapia del dolore, eseguito intervento non invasivo

GELA 13 Marzo 2010 – La Casa di cura Santa Barbara di Gela, da anni specializzata nella Terapia del dolore, aggiunge al proprio impegno di umanizzazione della medicina una novità scientifica in campo operatorio che consente di intervenire in modo non invasivo e di dimettere il paziente dopo pochi giorni dall’operazione restituendolo alla piena funzionalità e, soprattutto, guarito dal dolore.
L’equipe del dottor Francesco Cerra. primario dell’unità operativa di Terapia del dolore della Casa di cura Santa Barbara, ha eseguito, per la prima volta in questa struttura, un intervento alla colonna vertebrale con tecnica endoscopica (periduroscopia) su una paziente, una donna straniera residente in Italia per lavoro, che soffriva di una grave sintomatologia dolorosa alla schiena dovuta a precedenti interventi per ernia del disco. L’intervento è durato un’ora.
Al controllo post-operatorio, il giorno successivo, la paziente riferiva un miglioramento pari al 90% della sintomatologia dolorosa. Al terzo giorno, risolta la sintomatologia, è stata dimessa.
All’intervento ha partecipato il dottor Gianfranco Musuraca, responsabile anestesista della casa di cura Villa Salus di Messina.
La tecnica è stata perfezionata in Italia dal dottor William Raffaeli, presidente della fondazione Isal di Rimini e responsabile anestesista del locale Ospedale Civile, struttura presso la quale ha completato la sua formazione il dottor Cerra.
Lo scorso anno l’equipe del dottor Cerra ha eseguito presso la casa di cura Santa Barbara di Gela 168 interventi in casi analoghi, utilizzando la tecnica della stimolazione midollare a radiofrequenza mediante introduzione di cateteri intravertebrali.
“L’applicazione di tecniche avanzate nella terapia del dolore – ha dichiarato il dott. Francesco Cerra – si iscrive nel progetto di ‘ospedale senza dolore’ voluto dal prof. Umberto Veronesi durante il suo incarico di Ministro della Sanità. All’interno dell’attività chirurgica della casa di cura Santa Barbara – ha aggiunto – la terapia del dolore è una delle discipline con maggiore richiesta e con le più lunghe liste d’attesa”.
L’amministratore delegato della casa di cura Santa Barbara, Francesco Crimaldi, che è anche presidente provinciale dell’Aiop di Caltanissetta, ha commentato: “Il nostro impegno sarà quello di contribuire alla umanizzazione della medicina dando risposte in tempi celeri a chi soffre di dolori invalidanti e refrattari alle cure farmacologiche”.
Anche se, ha sottolineato Crimaldi. “per migliorare la risposta in questo campo, che vede una forte mobilità regionale attiva verso la nostra struttura, in un quadro comunque di elevata fuga sanitaria verso ospedali di altre province, occorre una comune volontà delle ASP e delle strutture sanitarie pubbliche e private, finalizzata al potenziamento di queste realtà”.
Attualmente questo tipo di interventi si esegue esclusivamente presso l’ospedale di Taormina, dove opera occasionalmente il dottor Raffaeli, e presso la Villa Salus ed il C.O.T. di Messina.

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