Caltagirone: avvocato catanese indagato per truffa

CALTAGIRONE 18 Marzo 2010 (F.F.) – E’ il legale rappresentante di due cooperative agricole dedite alla coltivazione di piante e fiori, l’avvocato S.M., di anni 74, con studio professionale a Catania. A lui, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria Guardia di Finanza di Catania hanno notificato nelle un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Caltagirone, dott. Marcello Gennaro, in accoglimento della richiesta formulata dal Procuratore Capo della Repubblica, dott. Francesco Paolo Giordano.

Le indagini condotte dai finanzieri sotto il coordinamento della Procura di Caltagirone, hanno posto in evidenza un piano criminoso ben architettato dall’avvocato catanese, che è indagato non in relazione alla sua professione legale, bensì quale Presidente di due cooperative agricole sottoposte ad accertamenti di natura finanziaria, una delle quali, la “Phoenix coop. a r.l.” di Mineo (CT), è risultata beneficiaria di un contributo a fondo perduto pari a 266.000,00 Euro circa, concesso a valere sui fondi del Patto Integrato per l’agricoltura del Calatino Sud Simeto del 2001. Lo stratagemma adottato consisteva nel rendicontare all’A.S.I. di Caltagirone (CT), l’Azienda di Sviluppo Integrato che gestisce i fondi in oggetto, i costi sostenuti per la realizzazione di serre per la coltivazione di piante e fiori, giustificandoli attraverso fatture di “comodo”che il professionista-imprenditore emetteva praticamente a “se stesso”, nel senso che venivano materialmente prodotte da altre due cooperative a lui riconducibili, ovvero la “Punto Verde coop. a r.l.”, avente sede in Catania e l’Associazione produttori agricoli “l’Internazionale” di Acicastello (CT). Entrambe le cooperative, che non disponevano di alcuna organizzazione di uomini e mezzi tali da poter giustificare l’avvenuta esecuzione delle opere ammesse a finanziamento, fungevano da mere “cartiere” a vantaggio della “Phoenix”, atteso che i lavori effettivamente realizzati sono stati eseguiti da personale di quest’ultima, che, a dire del S.M., aveva stipulato con le due ditte esecutrici dei lavori un contratto verbale.
, Dalla ricostruzione dei fatti, è apparso in maniera evidente come la consistenza dei lavori eseguiti in economia dalla stessa impresa richiedente il contributo fosse di gran lunga inferiore ai costi rendicontati all’A.S.I. circostanza, questa, che veniva avvalorata dalle risultanze dell’analisi dei flussi finanziari movimentati fra le ditte verificate, operata dalle Fiamme Gialle, che poneva in risalto un sistema di frode ben congegnato, attraverso il quale l’avvocato-imprenditore, una volta incassate le varie “tranches” del contributo concesso sui conti della “Phoenix”, emetteva assegni nei confronti della “Punto Verde” e de “l’Internazionale” che, previa girata a se stesso (in qualità di Presidente della “Punto Verde”), o con la compiacenza di altri due soggetti intervenuti nelle varie fasi delle opere, F.G. di anni 48 di Acicastello (CT) – legale rappresentante de “l’Internazionale”-, e V.G. di anni 52 di S. Giovanni La Punta (CT), anch’essi indagati per concorso nella truffa, provvedeva ad incassare direttamente versandone i relativi importi nei suoi conti correnti personali.
L’ammontare del contributo già erogato è pari a 240.000,00 Euro, di cui viene considerata come indebitamente percepita la somma di € 185.000,00 circa.
In esecuzione del provvedimento emesso dal G.I.P. del Tribunale di Caltagirone, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro preventivo la cospicua somma di Euro 1.290.000,00 circa, rinvenuta in deposito su diversi conti correnti bancari e postali di cui l’avvocato S.M. ha la piena disponibilità.

Posted by on 22 marzo 2010. Filed under News Locali. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento