Palermo: rinvio approvazione bilancio, allarme delle imprese edili

di Antonella Serafini

PALERMO 26 Marzo 2010 – “Il rinvio all’Ars dell’approvazione del bilancio regionale impedisce alle imprese edili di ricevere dalle pubbliche amministrazioni il pagamento dei lavori effettuati. Il Parlamento dica chiaramente se si rende conto della catastrofe che provoca in un settore che ha già perso centinaia di aziende e 30 mila posti di lavoro, e se intende assumersi davvero la responsabilità di non accelerare l’approvazione di un atto fondamentale per il funzionamento dell’economia in Sicilia”.
Lo dice Salvo Ferlito, presidente regionale dell’Ance Sicilia, che lancia un altro grido d’allarme: “L’assessorato regionale alle Infrastrutture ha convocato per il 15 aprile la competente commissione sul prezziario delle opere pubbliche, con l’obiettivo di prorogare di un anno la validità del prezziario dell’anno scorso. L’incredibile giustificazione addotta dall’assessorato – spiega Ferlito – è che, a causa della riforma dei dipartimenti regionali, gli uffici non hanno avuto tempo e personale per studiare gli aggiornamenti dei prezzi”.
“Ma il blocco del prezziario sarebbe un’ulteriore catastrofe che si abbatterebbe sul settore edile in Sicilia – aggiunge il presidente regionale dell’Ance – . Infatti, anche se si volesse credere che i materiali non hanno subito aumenti nel corso degli ultimi mesi, non si può non tenere conto dell’imminente rinnovo del contratto di lavoro di categoria che potrebbe comportare un aggravio del costo della manodopera”.
“Questa iniziativa – sottolinea Salvo Ferlito – giustifica l’insorgere di seri dubbi sulla reale volontà dell’assessorato di sostenere il rilancio del comparto edile”.
“Invece abbiamo molto apprezzato – afferma il presidente dell’Ance Sicilia – l’intervento agli ‘Stati generali dell’edilizia’ del governatore Raffaele Lombardo che, assieme all’assessore ai Beni culturali Gaetano Armao, ha dato disponibilità a recepire subito in Finanziaria alcune nostre proposte, come la proroga dei fondi per l’edilizia convenzionata agevolata e i correttivi al Piano casa; e gli siamo grati per avere deciso di chiedere al governo nazionale una modifica sostanziale della norma che regola i general contractor, e di avviare un confronto con il nostro settore su grandi temi come le infrastrutture nelle aree metropolitane e il potenziamento della rete ferroviaria quali percorsi per lo snellimento del traffico urbano”.
“Ma questi ultimi fatti – conclude Ferlito – ci inducono a chiedere con forza all’Ars di approvare subito bilancio e Finanziaria come priorità assoluta dell’agenda politica, e a Lombardo e a tutto il governo di assumere una chiara, univoca e decisa azione politica e amministrativa per fare uscire l’edilizia dallo stato comatoso in cui versa, a partire dallo sblocco dei pagamenti alle imprese, dall’adeguamento del prezziario regionale e dalla messa in campo di tutti gli strumenti e le risorse possibili per riavviare la macchina delle gare d’appalto che è ferma dall’inizio dell’anno. Il settore non può attendere oltre”.

Posted by on 27 marzo 2010. Filed under News Locali. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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