Roma: operazione “Crime Contract”, la fine del tesoro dei Casamonica

di Antonella Serafini

ROMA 26 Marzo 2010 – Un patrimonio di circa 10 milioni di euro composto da immobili, terreni, conti correnti ed auto di lusso, è stato sequestrato nei giorni scorsi dagli agenti della Divisione anticrimine della questura di Roma a conclusione dell’operazione “Crime contract”.

È il risultato di una serie di inchieste portate a termine dalle procure di Reggio Calabria e di Palmi. I beni sequestrati sono riconducibili a otto componenti della criminalità organizzata romana, legata alla famiglia dei Casamonica.

Partendo dall’analisi del patrimonio del clan romano, che nella Capitale ha da sempre gestito affari legati ad usura e truffe, gli investigatori hanno trovato un legame con Pietro D’Ardes, un ex ispettore del lavoro già rinviato a giudizio nel 2009 per associazione per delinquere.

Il sodalizio con Rocco Casamonica, il capo famiglia dell’organizzazione criminale romana, aveva portato alla costituzione di 15 aziende, 13 società di capitali e 21 cooperative tra Lazio, Campania e Calabria.

Le società sequestrate dalla polizia si occupavano della gestione di parcheggi, mense e supermercati, mentre alcune cooperative avrebbero dovuto mettersi in affari per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti in Campania.

Questa attività finanziaria serviva a reinvestire gli ingenti proventi delle attività illecite e a partecipare ad appalti pubblici e privati. In particolare è stata analizzata l’attività della cooperativa “Lavoro” che nel 2008 aveva acquisito la “All service”, società che gestisce la movimentazione di circa 3 milioni di container nel porto di Gioia Tauro.

Un vero e proprio salto di qualità quello che la famiglia Casamonica ha intrapreso, allacciando relazioni con le principali cosche della ‘ndrangheta calabrese e della camorra campana, con un giro d’affari di circa 40 milioni di euro all’anno.

Posted by on 27 marzo 2010. Filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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