Roma: usura in rosa al Prenestino, in manette una pensionata

ROMA 27 Marzo 2010 – Usura “in rosa” e prestiti con interessi annui del 60% a massaie e pensionate del suo quartiere, il Prenestino, indebitate perché accanite giocatrici al bingo, al lotto, alle slot machine.
Una signora romana di 68 anni è agli arresti domiciliari con l’accusa di usura dopo le indagini degli agenti della questura di Roma.

La donna, che è incensurata, aveva creato un sistema di prestiti con una decurtazione al 15% per rate settimanali di circa 50 euro l’una, che riscuoteva nell’arco di cinque mesi. Le sue vittime, una ventina, erano signore tra i 60 e i 70 anni, molte delle quali con il vizio del gioco.
La pensionata-usuraia gestiva da sola il suo giro e nemmeno il marito, anche lui pensionato, metteva il naso negli affari della moglie: tuttavia la accompagnava in giro a riscuotere i soldi.

Quando gli agenti sono arrivati a casa dell’anziana per arrestarla, è cominciato il fuggi fuggi tra le stanze della sua abitazione, fino a quando lei si è chiusa in bagno. Quando l’usuraia è stata messa in manette, sotto la maglia le sono stati trovati 40mila euro in contanti e i pizzini dei suoi “affari”, tutti al femminile.

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