GELA 09 Aprile 2010 – Il commercio di organi in Italia è vietato come vietata è qualsiasi forma di pubblicazione di annunci al riguardo. Eppure c’è chi, sotto la spinta della disperazione, mette in vendita i propri organi “per sopravvivere”. Un disoccupato di Gela, 35enne, sposato e padre di 3 figlie, ha tappezzato la città di suoi manifesti: “Vendo rene e parti vitali del corpo”. L’uomo, dopo il licenziamento, ha tentato due volte il suicidio. E’ il secondo caso in pochi giorni. Il primo è di un 51enne di Empoli, senza lavoro e con una figlia.
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