Palermo: il turismo e le proposte di Confindustria Sicilia

PALERMO 10 Aprile 2010 – Finanziare e attuare la norma del 2009 sui contributi per le assunzioni; emanare il bando, previsto dalla legge del 2009, sul credito d’imposta per nuovi investimenti; riprendere il confronto sul bando per la riqualificazione degli alberghi con fondi Por; abolire l’Irap regionale sulle attività dell’accoglienza turistica; sostenere presso il governo nazionale la richiesta di ridurre l’Iva dal 10% al 5% per le aziende turistiche. Sono alcune delle richieste di Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo al governo regionale per superare la grave crisi del settore.
Secondo i dati degli industriali alberghieri, i costi di gestione e del personale nell’Isola sono superiori del 25% rispetto a quelli dei principali concorrenti europei e mediterranei. Le misure sollecitate, che sono in parte già previste da leggi finora inattuate, possono favorire in parte il superamento del gap che, però, è anche infrastrutturale.
Per questa ragione Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo invita il governo regionale, fra l’altro, a programmare e razionalizzare le spese per la promozione all’estero puntando a pubblicizzare in tempo utile alcuni grandi eventi di forte richiamo; a stipulare accordi strategici con i principali tour operator e con le compagnie aeree low cost abbattendo le imposte aeroportuali e i costi dei transfer; a realizzare, affidandone la gestione a privati mediante bando pubblico, due grandi parchi tematici nella Sicilia occidentale e orientale; a migliorare e potenziare la fruibilità dei musei e dei siti archeologici e culturali.

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