Afghanistan: liberati i tre italiani di Emergency

di Antonella Serafini

KABUL 18 Aprile 2010 – Sono stati liberati i tre operatori di Emergency arrestati la scorsa settimana dalla polizia afghana a Lashkar Gah, nella provincia di Helmand. “Abbiamo ottenuto quello che era il nostro obiettivo prioritario, e cioè la libertà per i nostri connazionali senza mettere in discussione la nostra posizione di ferma solidarietà con le istituzioni afghane e la coalizione internazionale nella lotta contro il terrorismo”, ha detto Frattini. Marco Garatti, Matteo Dell’Aira e Matteo Pagani, assieme a 6 colleghi afghani, erano stati fermati con l’accusa di complotto per assassinare il governatore di Helmand, Mangal.

“I tre italiani di Emergency sono stati rilasciati perché non colpevoli”. E’ quanto si legge in un comunicato del Nds,i servizi di intelligence di Kabul. “C’è l’impegno formale del governo italiano nei confronti dell’Afghanistan che qualora, dopo la liberazione, emergano accuse nuove nei confronti dei tre cooperanti di Emergency rilasciati, saranno le autorità giudiziarie italiane a occuparsi del caso”, ha detto il ministro degli Esteri Frattini.

Il Presidente della Repubblica Napolitano ha detto che “la liberazione dei 3 operatori di Emergency in Afghanistan è motivo di sollievo per tutti noi. Il governo ha operato con accortezza e fermezza”. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Letta ha precisato che il goveno “non guarda alle idee di chi necessita di aiuto”. Il ministro degli Esteri Frattini ha annunciato che i tre saranno trasferiti in Italia nelle prossime ore con un volo di stato. Frattini ha dati atto al Pd di aver tenuto un “atteggiamento misurato e prudente”.

“Mi sembra una bella conclusione”. Ha dichiarato così Gino Strada durante la la conferenza stampa commentando la liberazione dei tre italiani che lavorano per Emergency. “E’ fallito il tentativo di screditarci”, ha aggiunto Strada. Strada ha ringraziato l’esecutivo per il contributo dato alla liberazione, il ministro Frattini, il rappresentante dell’Onu, gli operatori di Emergency ed i cittadini italiani e afghani solidali “Siamo contenti di essere fuori con il nostro nome completamente pulito. La nostra reputazione e quella di Emergency sono intatte”, ha detto Marco Garatti, uno dei 3 operatori liberati.

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