ROMA 30 Aprile 2010 – “Mantenere viva e feconda la memoria delle vittime della violenza mafiosa” e “favorire la nascita di un comune sentire per l’affermazione della legalità”: questa l’esortazione del presidente Napolitano nel messaggio a 28 anni dall’uccisione del parlamentare comunista Pio La Torre e del suo collaboratore Rosario Di Salvo. Napolitano ricorda lo “straordinario apporto di La Torre all’azione contro la mafia” e lo “straordinario esempio di appassionato impegno istituzionale e civile” da lui incarnato.
Quando fu eliminato La Torre era impegnato sulla nuova legge antimafia che prevedeva la confisca dei beni, che fu approvata subito dopo la sua morte.
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