News del 12 Maggio 2010

Squadra Mobile arresta latitante membro del gruppo di rapinatori “Pink Panthers”

ROMA 12 Maggio 2010 – Ancora una volta è stata fatale una donna per arrivare alla cattura di un pericoloso latitante. J.R., 40enne montenegrino, considerato la primula rossa di un gruppo di rapinatori dell’ex Yugoslavia denominato “Pink Panthers”, specializzati in rapine in gioielleria in tutto il mondo, era ricercato in Italia, Spagna e Cipro e segnalato dalle Forze di Polizia di numerosi Paesi tra i quali Giappone, Emirati Arabi, Svizzera, Francia, Principato di Monaco, Serbia e Montenegro.

Dopo mesi di indagini gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Roma, grazie alla collaborazione con l’Interpol e con L’ufficio Immigrazione, hanno posto fine alla sua latitanza.
Gli Agenti erano da mesi sulle sue tracce fino a quando è stata individuata la sua compagna e ne sono stati seguiti tutti i movimenti.

Nel pomeriggio di ieri, dopo aver effettuato spostamenti in diverse zone della Capitale, la donna ha raggiunto il suo compagno in un bar in zona Trastevere, dove è stato bloccato mentre era in compagnia di due connazionali, anche loro pregiudicati.
J.R. era in possesso di un passaporto croato contraffatto, ma i poliziotti non hanno avuto dubbi sulla vera identità dell’uomo, troppo somigliante alle foto che giravano negli Uffici di Polizia di tutto il mondo.

———————

Squadra Mobile di Roma arresta pericoloso latitante internazionale ricercato in vari Paesi

ROMA 12 maggio 2010 – Gli Investigatori della Squadra Mobile di Roma hanno catturato la primula rossa di un gruppo di rapinatori dell’ex Yugoslavia denominato “Pink Panthers”, specializzati in rapine in gioielleria in tutto il mondo.

——

CARABINIERI ARRESTANO I GENTIORI DI UNA BIMBA DI 7 ANNI APPENA COMPIUTI, MALNUTRITA, MALTRATTATA E ABBANDONATA, CHIUSA IN CASA, PER ORE.

ROMA 12 maggio 2010 – I genitori di una bimba di sette anni appena compiuti sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati per averla più volte maltrattata e abbandonata chiusa in casa per ore, in zona Rocca Cencia, alla periferia di Roma . La bambina, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, è stata soccorsa dai militari e affidata ad un istituto che ora si prenderà cura di lei. All’arrivo dei Carabinieri la minore è stata trovata in pessime condizioni igienico-sanitarie, malnutrita e con diversi segni di maltrattamenti sul corpo. Si trovava in quella che è la sua casa: un pezzo di terra recintato con una struttura prefabbricata al centro, dove la piccola passava la maggior parte della giornata da sola, saltando quasi sempre la scuola. I Carabinieri l’hanno fatta rifocillare e lavare, grazie all’ospitalità di una famiglia della zona. Personale femminile dell’Arma ha assistito la piccola, per le visite e le cure del caso presso l’ospedale di Frascati, prima di affidarla all’istituto di accoglienza. I genitori, entrambi cittadini romeni, lui di 51 anni e lei di 44 – hanno riferito alcuni residenti della zona – erano quasi sempre ubriachi. Anche quando, quelle poche volte che la bambina andava a scuola,  si recavano a riprenderla, venivano sempre notati alticci. Pure ieri sera, quando, dopo più di 4 ore dall’intervento dei Carabinieri, hanno fatto rientro a casa i due genitori avevano bevuto e nella busta della spesa che portavano a casa c’erano solo birre e una bustina di patatine.

——–

PROFUMERIA DEL “FORUM TERMINI” ASSALTATA DAI TACCHEGGIATORI, 2 ARRESTI DEI CARABINIERI.

ROMA 12 maggio 2010– I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno arrestato due pregiudicati italiani con l’accusa di furto aggravato. I ladri, un romano di 22 anni ed un napoletano di 34 anni, erano entrati in azione, in momenti diversi, nella stessa profumeria ubicata nell’area commerciale della Stazione Termini, da dove erano usciti con prodotti cosmetici per un valore di oltre 300 euro. Peccato per loro che ad attenderli ci fossero i Carabinieri che, dopo aver recuperato l’intera refurtiva, li hanno bloccati e portati in caserma dove rimarranno in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

——-

Inottemperante all’espulsione, cingalese arrestato nei pressi del mercato aurelio

ROMA 12 Maggio 2010 – Durante un controllo nella zona circostante il mercato rionale di via Aurelia, ieri pomeriggio gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato Aurelio hanno fermato per alcune verifiche A.R., cingalese di 29 anni.

Lo straniero è risultato non in regola con la normativa riguardante la permanenza sul territorio italiano; infatti, a seguito dei rilievi foto-dattiloscopici, è emerso a suo carico un decreto d’espulsione e pertanto è stato arrestato per inottemperanza all’espulsione.

———-

SUL BUS CON L’AMICA INCINTA AGGREDISCE IL CONTROLLORE CHE LE SCOPRE SENZA BIGLIETTO. EQUADORIANA ARRESTATA DAI CARABINIERI, DENUNCIATA LA CONNAZIONALE.

ROMA 12 maggio 2010 – I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato una cittadina dell’Equador di 31 anni per violenza, resistenza ad incaricato di pubblico servizio e falsa attestazione di identità. La donna stava viaggiando a bordo di un autobus in compagnia di una connazionale 35enne incinta senza aver fatto il biglietto. Quando sul mezzo pubblico è salito un controllore dell’Atac, le donne hanno tentato di guadagnare velocemente l’uscita ma sono state bloccate e sottoposte al controllo del titolo. A quel punto, vistesi scoperte, hanno aggredito il controllore che, grazie all’aiuto di alcuni passeggeri, è riuscito a bloccarle e a contattare il 112. All’arrivo dei Carabinieri le straniere hanno tentato anche di fornire false generalità: la 31enne è stata arrestata. La 35enne, considerato lo stato di gravidanza, è stata denunciata a piede libero per i medesimi reati.

——–

CARABINIERI RECUPERANO 18 TONNELLATE DI RAME RUBATI DA UN DEPOSITO ENEL.
4 ITALIANI DENUNCIATI PER RICETTAZIONE

CERVETERI (RM) 12 Maggio 2010 – I Carabinieri della Stazione di Cerveteri, coadiuvati da quelli della Compagnia di Bracciano, a seguito di specifica indagine, hanno denunciato 4 persone per ricettazione di rame. L’indagine nasce dalla denuncia da parte di un funzionario della società  elettrica Enel, per il furto di circa 18 tonnellate di rame, perpetrato due giorni fa a Bracciano, presso un deposito della società. I militari hanno effettuato degli accertamenti nei confronti di quattro italiani, tutti residenti a Cerveteri, di 22, 24, 45 e 48 anni. Presso  loro proprietà sono state eseguite delle perquisizioni che hanno consentito di rinvenire il materiale rubato al deposito Enel: 9 trasformatori elettrici e rame del peso di 18 tonnellate. Sono stati inoltre sequestrati 3 autocarri, utilizzati per il trasporto dell’ingente quantitativo di rame. Il materiale ritrovato e stato poi riconsegnato ai responsabili della società vittima del furto.

——-

Altre 2 case di prostituzione sudamericane chiuse dalla Polizia, arrestati gli sfruttatori

ROMA 12 Maggio 2010 – Nuove e serrate indagini della Squadra Mobile della Questura finalizzate al contrasto dello sfruttamento della prostituzione in appartamento di ragazze sudamericane, hanno permesso agli investigatori della II Sezione Criminalità Straniera della Polizia di Stato di arrestare per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione due brasiliani, un uomo di 37 anni ed una donna di 30 anni.

La coppia, non in regola con la normativa riguardante la permanenza sul territorio nazionale, curava personalmente la pubblicazione di annunci pubblicitari su siti internet specializzati in “relazioni sociali” e percepiva dalle giovani ragazze laute percentuali dei loro guadagni.

All’interno di due appartamenti della zona Portuense, che sono stati sottoposti a sequestro, in uso agli arrestati uno in via Biolchini e l’altro in via Oderisi da Gubbio, gli agenti della Squadra Mobile hanno identificato 4 ragazze, due brasiliane di 27 e 43 anni, e due dominicane di 31 e 35 anni, da poco arrivate in Italia con l’illusione di trovare un lavoro onesto ma invece costrette a prostituirsi dalla coppia di brasiliani.

—–
CARABINIERI ARRESTANO 5 LADRI IN AZIONE NELLA CAPITALE

ROMA 12 Maggio 2010 – Sono state arrestate dai Carabinieri del Gruppo di Roma altre 5 persone sorprese a rubare all’interno di esercizi commerciali in diverse zone della Capitale. Molto interessante il bottino che un cittadino romeno, pregiudicato, di 31 anni, ieri pomeriggio all’interno di un negozio del centro commerciale di “Cinecittà 2”, è riuscito ad infilare all’interno di una grossa borsa dotata di schermatura. Una ventina di capi di abbigliamento arraffati dagli scaffali e infilati nella borsa, per un valore di 1700 euro. La spesa proletaria dello straniero è stata però interrotta dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile che lo hanno bloccato ed arrestato all’uscita del centro. Stessa sorte è toccata ad un romano di 36 anni, arrestato per furto sempre dai militari. Il giovane aveva riempito lo zaino di generi alimentari, per un valore di circa 100 euro, in un centro commerciale di Casal Bertone. Non è andata meglio a due cittadini somali pregiudicati, di 22 e 26 anni, arrestati dai Carabinieri della Stazione di Roma Montespaccato, dopo aver asportato alcuni capi di abbigliamento, del valore di 100 euro circa da un ipermercato in zona Boccea. Infine un senza fissa dimora, cittadino russo, di 34 anni, è stato sorpreso dai Carabinieri della Stazione di Roma Vittorio Veneto mentre tentava di rubare alcune bottiglie di superalcolici da un supermercato del centro. Tutti e 5 gli arrestati sono stati trattenuti nelle rispettive caserme della capitale e saranno processati per direttissima, mentre la refurtiva è stata riconsegnata ai responsabili dei centri commerciali.

——-

ROMA – TOR VERGATA: ARRESTATA DAI CARABINIERI UNA RAGAZZA 19ENNE DI ORIGINI ROM SORPRESA A RUBARE ALL’INTERNO DI UN APPARTAMENTO IN COMPAGNIA DI UNA RAGAZZINA 16ENNE E DI UNA BAMBINA DI 8 ANNI

ROMA 12 Maggio 2010 – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati  hanno arrestato una ragazza di etnia rom sorpresa a rubare all’interno di un appartamento, in borgata Finocchio.
Verso le 14 di ieri, i proprietari di una palazzina di 2 piani, hanno allertato i militari telefonando sull’utenza 112, riferendo che, mentre pranzavano al secondo piano, avevano udito dei rumori sospetti all’interno di un  appartamento del primo piano.  I Carabinieri, intervenuti dopo pochissimi minuti, hanno sorpreso 2 ragazzine e una bambina all’interno dell’appartamento mentre tentavano di asportare oggetti in oro, orologi, playstation e computer portatili, che avevano già riposto all’interno di alcuni sacchetti di plastica.
I militari hanno arrestato la maggiorenne, che verrà processata con il rito direttissimo, denunciato a piede libero la sedicenne presso la Procura dei Minori, mentre la bimba di appena 8 anni è stata affidata ai genitori, dopo aver informato i servizi sociali su quanto accaduto.

—–

TRASTEVERE – ALTRI 3 PUSHER NELLA RETE DEI CARABINIERI

ROMA 12 Maggio 2010 – L’offensiva dei Carabinieri della Stazione di Roma Trastevere per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona di Trastevere continua senza sosta. Questa volta sono finiti nella rete dei Carabinieri 3 spacciatori, un romano di 35 anni e la compagna di 28, e un cittadino filippino di 20, sorpresi a spacciare delle dosi di cocaina nei pressi di piazzale della Radio. I militari dopo averli bloccati li hanno perquisiti rinvenendo alcune dosi di cocaina e 600 euro in contanti. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso ai militari di rinvenire nell’appartamento tutto l’occorrente per tagliare e confezionare la droga, altra droga già confezionata e pronta per la vendita nonché la somma contante di 6 mila euro, provento dell’illecita attività di spaccio. Il gruppetto è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.

——-

CIBO ETNICO: I CARABINIERI DEL NAS SEQUESTRANO 25 TONNELLATE DI ALIMENTI IRREGOLARI

Roma mercoledì 12 maggio 2010 – Il crescente fenomeno della globalizzazione mondiale, con l’allargamento degli spazi commerciali e la riduzione delle barriere doganali, composta l’esigenza di mantenere alta la vigilanza nel settore della sicurezza alimentare, con particolare riferimento a quella tipologia di alimenti importati da Paesi dove gli standard qualitativi adottati nelle produzioni alimentari non sempre sono aderenti a quelli comunitari.
Nelle ultime settimane, i Carabinieri dei 38 NAS dislocati sul territorio nazionale hanno pertanto effettuato una vasta operazione di controllo nei confronti di importatori, grossisti e commercianti operanti nella distribuzione di alimenti di origine extra UE; le attività di controllo si sono incentrate nella verifica della correttezza della conservazione, degli ingredienti e dell’etichettatura degli alimenti, nonché nell’accertamento dei requisiti igienico sanitari ed autorizzativi in capo alle strutture.
Oltre 800 gli obiettivi, sparsi sull’intera penisola, sottoposti ad ispezione, 351 dei quali sono risultati non in regola con le normative igieniche e di sicurezza comunitarie e nazionali. Ben 569 sono state le infrazione penali, amministrative e sanitarie accertate, che hanno portato alla segnalazione di 387 persone alle competenti Autorità.
Sono oltre 21 le tonnellate di alimenti di varia natura sottoposte a sequestro in quanto rinvenute dai Carabinieri in cattivo stato di conservazione, alterate o invase da parassiti; circa 3.000 invece le confezioni di prodotti alimentari sottoposte a vincolo in quanto riportanti etichettatura assente, irregolare o fuorviante circa la qualità degli ingredienti utilizzati.
Le pessime condizioni igienico sanitarie rilevate in 10 attività (tra depositi e ristoranti) hanno reso necessaria l’adozione immediata, ai fini della tutela della salute pubblica, di misure di chiusura o sequestro delle strutture, mentre per diversi altri esercizi i N.A.S. operanti hanno avanzato apposite istanze alle competenti Autorità Sanitarie.
Situazione di particolare gravità sono state riscontrate da:
–     N.A.S. di Reggio Calabria, che presso una rivendita di alimenti etnici, ha proceduto al sequestro circa 1 tonnellata di prodotti dolciari e vegetali, privi di etichettatura in lingua italiana;
–     N.A.S. di Caserta, che ha denunciato un cittadino africano, legale responsabile di supermercato etnico, per aver detenuto alimenti in locali in pessime condizioni sanitarie ed igienico-strutturali, tali da rendere necessaria l’immediata adozione di un provvedimento di chiusura, nonché il sequestro di 1 tonnellata circa di alimenti di varia natura.
–     N.A.S. di Napoli, che ha segnalato all’Autorità Giudiziaria e Sanitaria 2 cittadini extracomunitari, legali responsabili di 2 distinte attività di ristorazione, versanti in pessime condizioni igieniche e strutturali, per aver detenuto alimenti in cattivo stato di conservazione. Sequestrati  kg. 250 di prodotti alimentari ed immediatamente chiuse le 2 attività.
–     N.A.S. di Ancona, che ha individuato un deposito alimentare, facente capo ad una società di import export gestita da un cittadino di origine asiatica, versante in pessime condizioni igieniche e strutturali; sequestrate 5 tonnellate di conserve ed infusi vegetali e quasi 2 tonnellate di pesce e carne suina, il tutto detenuto in pessimo stato di conservazione ed invaso da parassiti, nonché l’intera struttura di stoccaggio di circa 500 mq.
–     N.A.S. di Milano, che ha segnalato all’Autorità Giudiziaria e Sanitaria due extracomunitari, titolari di un’attività di ristorazione, che avevano attivato un deposito di alimenti in assenza di autorizzazioni e senza mantenerlo in accettabili condizioni igieniche. Sequestrato il magazzino abusivo e 5 tonnellate di alimenti ivi contenuti, mentre l’intera attività veniva chiusa sul posto a causa delle pessime condizioni in cui versava. Oltre che per le violazioni sopra indicate, i 2 titolari sono stati inoltre denunciati all’Autorità Giudiziaria per aver assunto alla proprie dipendenze un connazionale privo di permesso di soggiorno. Lo stesso Nucleo ha provveduto alla chiusura immediata di un altro ristorante etnico, gestito da un cittadino maghrebino, sequestrando 120 kg di alimenti non correttamente conservati e detenuti in un locale abusivo.
–     N.A.S. di Parma che ha segnalato all’Autorità Giudiziaria e Sanitaria 2 cittadini asiatici, titolari di altrettante attività di ristorazione versanti in pessime condizioni igieniche, per aver  somministrato agli avventori alimenti congelati per freschi e detenuti in cattivo stato di conservazione. Sequestrati oltre 500 kg di alimenti carnei ed ittici congelati e posti i sigilli ad entrambi i ristoranti.
–     N.A.S. di Bologna, che nel corso di un’ispezione presso un ristorante etnico accertava la somministrazione di pietanze a base di pesce crudo  (c.d. “sushi” e “sashimi”) in assenza di attrezzature tecnologiche idonee all’abbattimento della temperatura, procedure resa obbligatoria dalla normativa nazionale al fine di scongiurare l’intossicazione da larve vitali del parassita “anisakis”. Presso l’esercizio sono inoltre stati sequestrati 60 kg di prodotti ittici oggetto di ripetute attività di congelamento e scongelamento, nonché di ignota provenienza. Per tali motivi il Nucleo operante ha disposto l’immediata chiusura della struttura, denunciandone il titolare.

Posted by on 13 maggio 2010. Filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento