Palermo: ferrovie siciliane, la secessione di Trenitalia

Roberto De Benedictis PALERMO 15 Maggio 2010 – “C’è una secessione gridata, quella della Lega nord, ed una che giorno dopo giorno si va compiendo nei fatti, attraverso le politiche del governo Berlusconi e la condotta di grandi aziende nazionali. Trenitalia è fra queste, con la sua sistematica rinuncia ad ogni investimenti in Sicilia e la progressivo smantellamento di quello che rimane”.
Lo dice Roberto De Benedictis, vicepresidente del gruppo PD all’Ars, a commento della iniziativa della CISL di Siracusa e Ragusa per dire no all’isolamento della zona iblea.
“Condivido appieno l’ennesima denuncia della CISL, che si aggiunge a quelle ripetute da anni dalle altre organizzazioni sindacali e da molti esponenti e forze politiche dell’opposizione. Denunce che non hanno finora avuto alcun effetto perché chi doveva ascoltarle avendo la possibilità di intervenire, e cioè i ministri del governo nazionale, hanno finora prodotto parole e nessuna concreta inversione di tendenza nella politica del trasporto ferroviario in Sicilia.”
“Per questo mi unisco a questa protesta – conclude De Benedictis – sebbene impedito dal parteciparvi direttamente per impegni a Palermo. È assurdo che il viaggiare in treno sia reso impossibile proprio nel territorio in cui vorremmo promuovere il viaggiare dei turisti.”

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