Roma: catturati finti invitati, erano il terrore degli sposi

di Antonella Serafini

ROMA 16 Maggio 2010 – Da mesi erano il “terrore” degli sposi: fuori le più importanti chiese dell’Aventino saccheggiavano le autovetture di testimoni, invitati, preti e addirittura degli sposi stessi “impegnati” nel loro giorno più importante. Un giorno da ricordare, appunto, ma non solo per il grande evento: anche e soprattutto per gli innumerevoli furti che le vittime, tra il lancio di riso, e le foto di rito, dovevano loro malgrado constatare al termine della cerimonia. I Carabinieri della Stazione Roma Aventino, dopo aver effettuato un’attenta e laboriosa indagine sui modi ed i tempi che i malfattori utilizzavano per compiere le loro scorribande, ieri hanno arrestato, in flagranza di reato, due romani di 57 e 67 anni responsabili in una sola giornata di ben quattro furti e altrettanti tentati furti, su numerose autovetture. La coppia di malfattori adottava una tecnica semplice ma efficace: durante le cerimonie nuziali, vestiti in giacca e cravatta, e addirittura con il fiore all’occhiello per confondersi meglio tra gli invitati al matrimonio, si accostavano alle auto in sosta attendendo il momento opportuno per “colpire”. Ad agire era il più giovane della coppia che, “armato” di forbici da elettricista, con precisione chirurgica, forzava le serrature delle auto saccheggiando tutto quanto gli capitasse tra le mani. Compiuto il furto risaliva sulla macchina passando poi ad un’altra autovettura. Ad un’altra, e un’altra ancora. Da settimane, infatti, i Carabinieri della Stazione Roma Aventino ricevevano fino a cinque denunce di furto al giorno, compiute solo nei dintorni delle basiliche del colle romano. Ieri mattina i militari hanno bloccato i due malfattori, R.R e C.B.G, mentre stavano svaligiando l’autovettura della madre della sposa, e rubando perfino la stola di seta del vestito che la figlia, cioè la sposina, le aveva consegnato qualche minuto prima di entrare in chiesa. Dopo un’accurata perquisizione personale e domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto, oltre a numerosi arnesi atti allo scasso, decine di oggetti di valore: da macchine fotografiche digitali, a videocamere, a orologi, collane e anelli di oro. Oggetti che i militari hanno sottoposto a sequestro in attesa di restituirli ai legittimi proprietari. I due romani sono stati accusati di furto aggravato in concorso e ricettazione, e saranno giudicati in direttissima dall’A.G. capitolina.

Posted by on 16 maggio 2010. Filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento