Thailandia: ucciso fotoreporter italiano, scontri continuano

di Antonella Serafini

BANGKOK 19 Maggio 2010 – Un fotografo italiano, Fabio Polenghi, 45 anni, è stato ucciso durante gli scontri tra esercito e camicie rosse a Bangkok, in Thailandia. Il fortoreporter, colpito allo stomaco, sarebbe arrivato già morto in ospedale. Un altro giornalista olandese è rimasto ferito. Polenghi, che viveva a Milano, era arrivato in Thailandia tre mesi fa e lavorara per una rivista europea. E’ stato colpito nella zona di Saladeng, vicino all’accampamento dei manifestanti, dove l’esercito ha sfondato la barricata. Nella sparatoria sono morte altre 6 persone. Una settantina i feriti. Il presidente Napolitano ha chiesto l’accertamento della verità.
E non accennano a finire gli scontri nella capitale thailandese fra esercito e camicie rosse, che hanno assaltato la sede di una tv locale e gli uffici della Borsa. La redazione del Bangkok Post è stata fatta evacuare dalla polizia. L’esercito è stato autorizzato a sparare se i manifestanti antigovernativi dovessero resistere. Il bilancio degli scontri è gravissimo. Dallo scorso 12 marzo, data di inizio delle proteste dei sostenitori dell’ex premier Thaksin, che chiedevano elezioni anticipate, ci sono stati 68 morti e 1.700 feriti.
Le autorità thailandesi hanno annunciato che atti di terrorismo e incendi verranno puniti con la pena di morte. I oldati sono stati autorizzati a sparare contro chi compie tali atti. Dopo la resa dei leader delle Camicie rosse, è scoppiata una guerriglia urbana con i dimostranti che hanno dato alle fiamme una tv locale e la Borsa a Bangkok. Twitter e Facebook sono stati oscurati, censurate le tv, mentre il coprifuoco è stato esteso a 21 province. Decine di manifestanti, tra cui donne e bambini, sono intrappolati nel tempio di Wat Panum, dove si contano 9 morti. Spiccato un mandato di cattura per l’ex premier Thaksin.
L’ambasciata italiana a Bangkok ha inviato un messaggio telefonico agli italiani residenti in città invitandoli a restare in casa per tutta la giornata di ieri. Lo ha riferito l’ambasciatore Michelangelo Pipan, dopo l’escalation della protesta nel Paese, culminata nella mattina con l’uccisione di 5 persone tra cui un fotografo italiano. I nostri connazionali presenti a Bangkok sono attualmente un migliaio.

Posted by on 20 maggio 2010. Filed under Esteri, Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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