Palermo: acque potabili siciliane, al via il censimento delle utenze

di Antonella Serafini

PALERMO 20 Maggio 2010 – Acque Potabili Siciliane, azienda siciliana controllata da società interamente pubbliche e da società miste pubblico-private, gestore del servizio idrico integrato nella provincia di Palermo, ha sviluppato un piano d’azione diviso in tre fasi: effettuare la ricognizione dello stato degli impianti e delle reti e avviare i primi miglioramenti gestionali riducendo le turnazioni; censire tutti gli allacci lungo le reti al fine di individuare i prelievi illegittimi, ridurre le perdite ed installare i contatori per calcolare i consumi effettivi, al fine di immettere in rete solo la quantità d’acqua necessaria preservando le fonti; avviare il piano d’investimenti strutturali con l’obiettivo di assicurare per i prossimi trenta anni di gestione la continuità dell’approvvigionamento servendo giornalmente l’acqua a tutti i 140 mila clienti sulla base dei consumi effettivi.
Nel corso del 2009 Aps ha completato la prima fase. La società ha finora investito, con risorse finanziarie proprie, 7 milioni di euro nei 52 Comuni presi in carico. Grazie ai primi interventi di manutenzione straordinaria sulle reti e ad un’attenta gestione della risorsa idrica, l’azienda ha ridotto le turnazioni in tutti i 52 Comuni e ha proceduto alla sostituzione di 11.500 contatori.

Con la gestione di Acque Potabili Siciliane, in 28 Comuni oggi l’acqua potabile è già disponibile tutti i giorni e, nella maggior parte degli altri 34 Comuni è erogata a giorni alterni. Inoltre Aps ha ridotto le maggiori criticità relative ai 48 impianti di depurazione.

Il miglioramento della qualità del servizio, ottenuto anche grazie alla professionalità e all’impegno dei 238 dipendenti di Aps, è stato raggiunto con una tariffa media (1,256 euro a metro cubo) fra le più basse d’Italia e malgrado gli elevati costi di approvvigionamento di acqua dovuti al ricorso a fonti terze. Secondo il piano tariffario approvato nel 2008 dall’Ato Palermo 1 e dalla Conferenza dei Sindaci, il costo per l’utenza dovrebbe gradualmente elevarsi nei prossimi anni, a fronte dell’effettivo avvio del programma degli interventi per i quali Aps ha già ottenuto un “finanziamento-ponte” da Dexia-BIIS di 60 milioni di euro. Ma l’auspicio è che con la conclusione del progetto di sviluppo e di quello del censimento utenze sia possibile avviare il piano degli investimenti a costi contenuti e con vantaggi per tutti i clienti in termini di qualità e di tariffe.
Per questa ragione è importante che tutti aderiscano spontaneamente al Progetto di censimento delle utenze che partirà l’1 giugno e che è stato condiviso con l’Ato 1 Palermo, con i sindaci, con le organizzazioni sindacali e con le associazioni dei consumatori.
“Rispetto al passato, con l’avvio della gestione di Acque Potabili Siciliane il costo del servizio idrico integrato è commisurato agli effettivi consumi rilevati dal contatore – ha spiegato oggi in conferenza stampa l’A.d. di Aps, Francesco Sava – eliminando in tal modo una prima discriminazione fra gli utenti derivante dall’applicazione del consumo a forfait applicato dai precedenti gestori. Adesso lo sforzo di tutti, da Aps alle amministrazioni pubbliche, col fondamentale supporto delle parti sociali e delle associazioni dei consumatori, sarà quello di promuovere l’adesione al Progetto di censimento, che consentirà – ha aggiunto Sava – di fare emergere le utenze non censite o con irregolarità amministrative. Tra queste ultime, solo a titolo esemplificativo, citiamo utenze commerciali censite come utenze domestiche, oppure seconde case registrate, in passato, come utenze domestiche e quindi con trattamento tariffario agevolato. Riducendo drasticamente le perdite amministrative si potrà quindi avviare un efficace piano di miglioramento del servizio”.

Quanto al pagamento delle bollette, la morosità è risultata elevata, superiore al 35%. L’impegno di Aps e delle Amministrazioni Comunali consentirà di migliorare la sensibilità dei cittadini a partecipare con più convinzione all’efficienza del sistema idrico nel suo complesso.

PROGETTO DI CENSIMENTO DELLE UTENZE
Partirà l’1 giugno il Progetto di censimento delle utenze, che ha lo scopo di verificare la clientela già censita e di rilevare quella non censita o con irregolarità di tipo fisico o amministrativo.
Il progetto coinvolge quindi tutti i fruitori del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e/o depurazione):
– clienti censiti, ai quali viene richiesta la conferma e/o l’integrazione delle informazioni presenti in banca dati, l’eventuale voltura del contratto o la normalizzazione di irregolarità fisiche dell’allaccio, tramite un modulo inviato in bolletta da restituire compilato (voltura gratuita);
– consumatori non censiti ai quali viene richiesta la sottoscrizione del contratto di somministrazione del servizio (entro il 31 luglio paga solo 25 € più Iva e spese, dall’1 agosto paga 150 € più spese e consumi pregressi).
Per i consumatori non censiti o con irregolarità fisica dell’allaccio che non permette la corretta contabilizzazione dei consumi, dovrà essere eseguito un apposito sopralluogo per la quantificazione delle eventuali spese di normalizzazione dell’allaccio. Per queste tipologie di utenze dovrà essere compilata una apposita richiesta scritta, ritirabile presso gli sportelli o scaricabile dal sito internet www.acquepotabilisiciliane.it , che potrà essere riconsegnata agli uffici periferici, inviata via fax al numero 091/7523050 o come allegato e-mail all’indirizzo servizioclienti@apsiciliane.it .
A tutti i Clienti censiti sarà inviato in bolletta un questionario per l’integrazione e la conferma dei dati relativi al titolare del contratto. Nel caso di irregolarità di tipo amministrativo sull’anagrafica, sull’uso e/o su altri elementi, come ad esempio il numero di unità immobiliari servite, si dovrà procedere con la voltura del contratto che sarà gratuita e con addebito del solo deposito cauzionale.

Tempi e condizioni
Per beneficiare della riduzione di costi prevista in caso di adesione spontanea al progetto, il consumatore dovrà inoltrare la propria richiesta ad Acque Potabili Siciliane entro il 31 luglio 2010. Durante questa fase del progetto i nuovi Clienti sosterranno, in relazione al tipo di regolarizzazione, spese costituite da:
– costi operativi per l’eventuale normalizzazione della derivazione di presa
– costi di rilevazione per l’attività di censimento, pari a 25€ + IVA
– costituzione o integrazione del deposito di garanzia
– addebito della tariffa, nel caso di reflui industriali.
Controlli capillari e denunce
Esclusivamente fino al 30 giugno Aps sospenderà l’azione di ricerca di utenze non censite o con irregolarità.
A partire dall’1 luglio 2010 Aps riprenderà i controlli sul territorio e, qualora dovesse rilevare utenze non censite o con irregolarità e previo espletamento di tutti i controlli formali compresa una comunicazione preventiva al consumatore, procederà, nei casi previsti dalla normativa, alla denuncia penale alle autorità competenti per reato di furto aggravato previsto dagli artt. 624 e 625 del c.p. che, come tale, è perseguibile d’ufficio, ex art. 50 comma 2 del C.P.P. (la pena prevista è la reclusione da uno a sei anni e una multa da Euro 103,00 a 1032,00), oltre, eventualmente, a quella per danneggiamento, con sospensione della fornitura in aggiunta alle azioni finalizzate al recupero delle spese sostenute ed al risarcimento dei danni cagionati.
Nel caso in cui, dopo il 31 luglio, il consumatore procedesse volontariamente alla rilevazione o, nel caso di Cliente censito, alla eventuale regolarizzazione o corretta applicazione della tariffa, incorrerà in un aggravio di spesa costituito dall’addebito dei consumi pregressi alla data di censimento e/o all’addebito della maggior tariffa sugli stessi, oltre ai costi di rilevazione (25€ + IVA), o agli oneri per l’accertamento dell’utenza, pari a 150€ + IVA, nel caso in cui il Gestore avesse già intrapreso azioni di ricerca dell’utenza sul territorio.
E’ possibile contattare Aps tramite:
– gli sportelli sul territorio
– il numero verde 800 10 33 44 selezionando l’apposita opzione
– via fax al numero 091/7523050
– all’indirizzo e-mail servizioclienti@apsiciliane.it inviando l’eventuale documentazione come allegato (in formato pdf o tif)

Posted by on 21 maggio 2010. Filed under News Locali. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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