PALERMO 31 Maggio 2010 – Cinque appartenenti a Cosa Nostra, elementi di spicco del mandamento mafioso di “Resuttana”, sono stati arrestati dai carabinieri del comando provinciale di Palermo perché ritenuti responsabili del racket delle estorsioni. Salgono così a 42 gli arresti di appartenenti al potente clan dalla fine dello scorso anno ad oggi. Ma, nonostante le operazioni delle forze dell’ordine e la crescente collaborazione dei commercianti ricattati, “l’attività estorsiva”, fanno rilevare i militari dell’Arma, “resta ancora molto forte”.
Sempre oggi, la Guardia di Finanza di Palermo ha sequestrato beni per un valore complessivo di oltre 150 milioni, riconducibili a esponenti mafiosi dei mandamenti di Brancaccio e Porta Nuova. Si tratta di centinaia di immobili, conti correnti e quote societarie, frutto di attività illecite e di riciclaggio. Le persone colpite dalle misure patrimoniali appartengono alle nuove leve di Cosa nostra.
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